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Firmati i contratti di sviluppo con le Regioni. Via libera a 1350 case di comunità

Sanità pubblica Redazione DottNet | 01/06/2022 18:20

Cambia la medicina territoriale con 400 ospedali di comunità e seimila progetti per costruire un nuovo Ssn

"Con 30 giorni di anticipo rispetto alla milestone europea del PNRR ho firmato i contratti istituzionali di sviluppo con tutte le Regioni e le Province Autonome italiane – spiega il ministro della Salute, Roberto Speranza –. Sono 6000 progetti per costruire il Servizio Sanitario Nazionale del futuro. Nasceranno 1350 case di comunità, aperte fino a 24 ore al giorno e 400 ospedali di comunità. Così la sanità sarà più vicina ai bisogni delle persone".

La nuova medicina del territorio è, dunque, sempre più vicina. Le case di comunità saranno  aperte 24 ore su 24 tutti i giorni: nelle strutture i cittadini potranno trovare sempre medici e infermieri.

 I 400 ospedali di comunità serviranno per ricoveri brevi e riabilitazione. Si potranno poi acquistare 3.000 nuove apparecchiature tecnologiche.Per questo sono già stati firmati con Regioni e Pubbliche amministrazioni 21 Cis (contratti istituzionali di sviluppo) per sfruttare il Pnrr che prevede 8 miliardi di euro di investimenti. L’esperienza terribile della pandemia ha insegnato all’Italia (e al mondo) che è necessaria una risposta sanitaria diffusa sul territorio che non passi solo dagli ospedali o negli studi dei medici di base.

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I piani operativi delle Regioni dovranno essere pronti entro il 2026 e il Tavolo istituzionale (di cui fanno parte Ministero della Salute, Presidenti della Regioni o della Province autonome e Ministro dell’Economia) vigilerà perché non ci siano sforamenti. Per chi non rispetta il cronoprogramma scattano i poteri sostitutivi del Governo. Alcuni esempi: per il Lazio l’obiettivo è realizzare 107 case di comunità e 35 ospedali di comunità; per l’Umbria 17 e 5; per l’Abruzzo rispettivamente 40 e 10; per le Marche 29 e 9; per la Puglia 120 e 31; per l’Emilia-Romagna 84 e 27; per il Veneto 91 e 30; per la Campania 169 e 45. 

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