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Fiaso: In aumento i ricoveri per Covid. Raddoppiano quelli dei bimbi

Infettivologia Redazione DottNet | 06/07/2022 16:33

Agenas: L'occupazione nei reparti di terapia intensiva salita al 4% in sole 24 ore

E' aumentato del 19% in una settimana il numero dei pazienti ricoverati a causa del Covid, sia nei reparti ordinari che nelle terapie intensive e l'incremento maggiore si rileva nelle ospedalizzazioni 'Per Covid', ovvero nei ricoveri con sindromi respiratorie tipiche della malattia, che in 7 giorni è stato del 24,5%. Aumentano meno, ovvero del 13,7%, i ricoverati 'Con Covid' cioè quei pazienti giunti in ospedale per curare altre patologie e trovati positivi al tampone pre-ricovero.

Lo indica la rilevazione del 5 luglio condotta attraverso gli ospedali sentinella della Federazione delle aziende sanitarie e ospedaliere (Fiaso).

In particolare, i ricoveri dei reparti ordinari fanno registrare un incremento del 15% mentre nelle terapie intensive degli ospedali sentinella, sia pur con numeri ancora relativamente bassi, si assiste a un raddoppio del numero dei posti letto occupati. Nelle rianimazioni, in particolare, persiste una quota di no vax pari al 19%; tra i vaccinati, invece, l'80% dei presenti risulta aver fatto il vaccino da oltre 4 mesi. "Registriamo per la prima volta dopo mesi una inversione di tendenza: i pazienti Per Covid (52%) tornano a essere più numerosi di quelli Con Covid (48%)", osserva il presidente della Fiaso, Giovanni Migliore.

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RADDOPPIATI I RICOVERI DEI BAMBINI

In particolare raddoppiano, in una settimana, le ospedalizzazioni pediatriche dovute al Covid-19 e a finire in ospedale sono soprattutto bimbi tra 0 e 4 anni, che rappresentano il 78% dei piccoli ricoverati. Dal monitoraggio dei quattro ospedali pediatrici e dei reparti di pediatria aderenti al network di strutture sentinella emerge un incremento dell'84% dei pazienti sotto i 18 anni: si passa dai 51 ricoverati del 28 giugno ai 94 del 5 luglio. "La grande contagiosità di questa variante - spiega il presidente Fiaso, Giovanni Migliore - colpisce anche i bambini, che non sono esenti dallo sviluppare la malattia da Covid come dimostrano i dati crescenti negli ospedali pediatrici e nei reparti di pediatria. Occorre riservare maggiore attenzione ai neonati e ai più piccoli". "Questi dati - commenta Alberto Villani (nella foto), responsabile della Pediatria Generale e Malattie Infettive dell'Ospedale Bambino Gesù - confermano che l'incremento della circolazione del virus coinvolge l'età evolutiva con modalità e caratteristiche sovrapponibili a quelle della popolazione generale: aumento della contagiosità e del numero di infetti che presentano sintomi e conseguente incremento dei ricoveri ospedalieri".

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