
Altroconsumo, gli italiani spendono in media circa 1.562 euro l’anno per un cane e 1.208 euro l’anno per un gatto, tra i quali sono destinati alle spese mediche rispettivamente 341 euro per i cani e 194 euro per i gatti
La spesa per la cura degli animali continua a crescere in Europa, con un trend positivo per le vendite online di prodotti veterinari. Secondo le rilevazioni di Animal Health Europe, gli acquisti di medicinali per animali hanno fatto registrare nel 2021 un aumento dell’8,82% in confronto al 2020, raggiungendo un valore di 7,4 miliardi di euro. Oltre 3 prodotti su 10 sono stati vaccini (32,6%), seguiti dagli antiparassitari (28,7%) e dagli antimicrobici (11,9%). Tra gli animali, la maggior parte delle vendite di prodotti veterinari ha interessato suini, bovini e ruminanti di piccola taglia (42,4%), dietro ai quali si sono posizionati gli acquisti di farmaci per il pollame (10,9%) e i cavalli (2,8%).
Il report FIP assegna alle farmacie un ruolo crescente nella gestione dei disturbi comuni. Ma dati, responsabilità clinica e confine commerciale richiedono regole chiare.
Accordo tra Parlamento e Consiglio sul Critical Medicines Act: più autonomia strategica e meno dipendenza da Cina e India.
Il sottosegretario alla Salute indica la tabella di marcia della riforma. Al centro accesso ai farmaci e riduzione della dipendenza da Cina e India per i principi attivi
Negli Usa il segretario alla Salute punta a ridurre il ricorso agli antidepressivi. Ma il disagio psichico cresce in tutto l’Occidente e spinge anche i sistemi europei verso nuovi modelli di presa in carico
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Da Farmindustria e Bayer il richiamo alla necessità di difendere la leadership italiana del settore. Sullo sfondo il tema della dipendenza da Cina e India, dei costi energetici e della sicurezza delle forniture
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