
Accesso al credito agevolato per medici e odontoiatri con meno di cinque anni di attività professionale: come funziona la richiesta e chi può fare domanda
Tutti i medici e gli odontoiatri che non abbiano superato i cinque anni di attività professionale possono accedere in modo facilitato a linee di credito fino a 50mila euro. Lo prevede il nuovo Protocollo d’intesa siglato tra la FNOMCeO, la Federazione nazionale degli Ordini dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri, e l’Ente Nazionale per il Microcredito.
Grazie all’accordo, i potenziali beneficiari hanno l’opportunità di ottenere finanziamenti agevolati, mostrando come unico requisito l’iscrizione all’Ordine professionale di riferimento.
Come afferma il Presidente della FNOMCeO, Filippo Anelli, l’obiettivo dell’iniziativa è sia quello di supportare i giovani professionisti sia limitarne la fuga all’estero, alla ricerca di migliori prospettive professionali. "L’intento è quello di favorire e sostenere i giovani Medici e Odontoiatri nell’inserimento nel mondo del lavoro e nello sviluppo dell’attività professionale perché i laureati presso le facoltà di medicina e odontoiatria delle università italiane non siano costretti a cercare all’estero la loro prospettiva professionale e possano avere invece in Italia le opportunità che meritano dopo lunghi anni di studio"
ChatGPT Salute non è un’AI clinica per i medici ma uno strumento per cittadini e pazienti: la novità sono le maggiori tutele sui dati sanitari. FNOMCeO ribadisce il primato dell’umano.
FISM e FNOMCeO chiedono di riformare i Piani terapeutici per i farmaci innovativi nello scompenso cardiaco. Obiettivo: accesso uniforme e ruolo centrale del medico di famiglia.
La sanità italiana chiude un anno di forti contrasti. Da un lato, il fenomeno socio economico della rinuncia alle cure. Dall’altro l’eccellenza della ricerca.
La riduzione del fondo per i farmaci innovativi nella Legge di Bilancio riaccende le preoccupazioni di medici e società scientifiche su accesso alle cure e sostenibilità del Ssn.
La finalità del divieto è di garantire la massima efficienza e funzionalità operativa all'Ssn, evitando gli effetti negativi di un contemporaneo esercizio, da parte del medico dipendente, di attività professionale presso strutture accreditate
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