
Bologna potenzia la telemedicina con un progetto che permetterà a 799 pazienti cronici anziani in terapia anticoagulante orale di eseguire gli esami del sangue in maniera non invasiva - dunque senza prelievo venoso - e più rapida. Con passaggi da casa del paziente al Laboratorio unico metropolitano, e poi al centro prescrittore dove cardiologi e angiologi istantaneamente adeguano la terapia orale anticoagulante per i pazienti. L'attuazione del progetto grazie alla donazione di una cittadina bolognese, Alessandra Cantimori e all'azienda Usl di Bologna, che ha implementato una "infrastruttura telematica che mette in rete ospedale e territorio". "Portiamo a casa dei cittadini cronici in terapia anticoagulante orale un test di valutazione e un dispositivo medico che è innanzitutto meno invasivo, senza prelievo venoso ma con il pungi-dito, e che offre la possibilità di rimodulare la terapia in tempo reale", ha spiegato l'assessore regionale alla Salute, Raffaele Donini, presentando l'iniziativa.

Allarme unanime dei governatori: l'aumento del Fondo sanitario non copre i costi crescenti. A rischio la capacità delle Regioni di garantire i LEA.

Il programma nazionale per diabete di tipo 1 e celiachia partirà in primavera per i bambini tra 5 e 7 anni. Allo studio l'esenzione e il monitoraggio glicemico gratuito.

Dati ambientali, clinici e territoriali possono alimentare sistemi di allerta precoce, ma gli algoritmi devono essere calibrati a livello locale per non ampliare le disuguaglianze

L'analisi della Fondazione sulla manovra 2027-2029: il finanziamento sanitario cresce fino a 148,2 miliardi, ma scende al 5,87% del PIL. Allarme sui conti regionali.
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