
Immediata la risposta dell'American Cancer Society che in una nota ne ha contestato i risultati
Uno studio internazionale coordinato dalla University of Oslo e pubblicato sul New England Journal of Medicine mette in discussione l'efficacia dello screening per il cancro del colon retto eseguito con la colonscopia: secondo la ricerca, l'impatto sulla riduzione della mortalità sarebbe minimo. Non si è fatta attendere la risposta dell'American Cancer Society che in una nota ne ha contestato i risultati. Lo studio è stato condotto su circa 85 mila persone arruolate in Polonia, Norvegia, Svezia, Olanda, analizzando l'efficacia dello screening della colonscopia. L'analisi dei dati effettuata a 10 anni ha rilevato che nel gruppo di persone invitate a eseguire il test si registrava un calo del 18% del rischio di ammalarsi di cancro del colon, di circa il 10% della mortalità per questa neoplasia e nessuna riduzione della mortalità generale.
Un’analisi del Cipomo stima il tempo che gli oncologi dedicano ad attività amministrative: 19 ore settimanali. Un carico che incide sulla relazione di cura e riapre il tema della riorganizzazione del lavoro.
Il trattamento in prima linea con daratumumab in somministrazione sottocutanea e in combinazione con bortezomib, lenalidomide e desametasone ha mostrato nei pazienti eleggibili a trapianto una sopravvivenza di circa 17 anni
Il nuovo regime conferma l’importanza di daratumumab sottocute come terapia di prima linea nel mieloma multiplo in grado di ritardare significativamente la progressione della malattia
In Italia poco più di 3mila oncologi per 3,5 milioni di pazienti. Burocrazia e burnout riducono il tempo di cura, mentre i bisogni aumentano.
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