
Guidano la classifica i funzionari dei ministeri, al terzo posto le forze dell'ordine e i militari della difesa
I lavoratori assunti nelle farmacie private vedono crescere nel 2022 il proprio compenso del +3,9%. Un dato molto alto se rapportato alla media generale, ma che non raggiunge nemmeno la metà di quello dei funzionari ministeriali che guidano la classifica Istat - che ha redatto la classifica https://www.istat.it/it/files//2022/04/Contratti-collettivi-e-retribuzioni-contrattuali_GENNAIO-MARZO-2022.pdf - con la percentuale più alta, oltre il 9 per cento.
Il quadro generale tracciato dagli esperti di retribuzioni e politiche del lavoro pare inequivocabile.
La causa va ricercata principalmente nella congiuntura di diverse crisi che sta mettendo a dura prova la tenuta di milioni di famiglie e migliaia di imprese. Il costo delle bollette di luce e gas ha subìto un rincaro senza precedenti e sono moltissimi i lavoratori e i proprietari d’azienda che non riescono a pagare le spese in fattura: a questo si aggiungono gli effetti dell’inflazione galoppante (che ha fatto schizzare il valore della spesa al dettaglio) e l’aumento del prezzo delle materie prime per l’effetto della crisi militare tra Russia e Ucraina.
Dopo ministeriali e farmacisti, al terzo posto della graduatoria si collocano le Forze dell’ordine e i Militari della Difesa: la loro retribuzione è in crescita del +3,8% rispetto al 2021. In particolare, lo studio dell’Istat mostra come l’aumento più rilevante in busta paga sia avvenuto nel periodo tra giugno e luglio dell’anno in corso. Un fattore che può essere collegato ai timori del dicastero e dell’opinione pubblica in merito alla situazione sempre più complicata nel conflitto in corso tra la Federazione russa e l’Ucraina.
Si fermano ai piedi del podio gli aumenti degli stipendi del settore agricolo (che comprende, oltre ai coltivatori diretti, anche gli allevatori e gli addetti alla filiera della distribuzione), che registrano comunque una rivalutazione notevole del compenso medio rispetto a dodici mesi fa, arrivando ad un +3,4%. Poco distanti in graduatoria anche i lavoratori del comparto edilizio, che hanno visto crescere il valore della busta paga del +3,3%.
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