
Agire subito, agire assieme, concretamente, per la salute nelle nostre città attraverso un approccio One Health. È questo il messaggio lanciato oggi in una lettera aperta ai Sindaci e alle Istituzioni a nome dell’Intergruppo Parlamentare Qualità di Vita nelle Città, di C14+, dell’Health City Institute e di circa 100 esperti, in occasione dell’inizio della XXXIX Assemblea annuale ANCI. Primi firmatari della lettera aperta sono Enzo Bianco, Presidente C14+, Andrea Lenzi, Presidente HCI, Mario Occhiuto, Roberto Pella e Daniela Sbrollini, Presidenti Intergruppo Parlamentare Qualità di Vita nelle Città, Stefano Capolongo, Presidente EUPHA e Urban Public Health Section, Tiziana Frittelli, Presidente Federsanità/ANCI, Federico Serra, Segretario Generale HCI e C14+, Walter Ricciardi, Presidente Mission Board on Cancer Commissione Europea.
"Quali ricercatori ed esperti sulla salute, nella consapevolezza che le ultime crisi sanitarie hanno avuto nella relazione uomo-animale-ambiente-urbanizzazione i principali fattori determinanti, chiediamo l’attenzione delle Istituzioni e di quanti sono chiamati a prendere decisioni sulla salute per rafforzare con azioni concrete l’approccio ONE HEALTH nelle nostre città", inizia la lettera, e prosegue, "molti dei determinanti della salute si verificano al di fuori del settore della salute umana e sono multifattoriali: coinvolgono, ad esempio, la salute degli animali, i cambiamenti climatici, l’impatto antropogenico, l’inquinamento, l’uso del suolo e delle acque, la perdita di biodiversità, le disuguaglianze sociali, i conflitti, la sempre crescente urbanizzazione ecc. Ciò richiede la collaborazione di tutti i settori interessati per costruire una risposta integrata ed efficace attraverso strategie di prevenzione e attività concrete per ridurre l’impatto dei rischi attuali ed emergenti per la salute attuale e collettiva".
"ONE HEALTH è un approccio intersettoriale", continua la lettera aperta, "che guarda alle molteplici connessioni tra la salute umana, animale e ambientale al fine di valutare e gestire la complessità dei rischi per la salute. La pandemia dovuta a COVID-19 ha messo a fuoco la questione in modo più nitido ed evidenziato come sia una priorità agire subito, assieme, concretamente".
"Le città", conclude la lettera, "debbono diventare protagoniste di una nuova architettura della salute e del benessere individuale e collettivo attraverso:




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