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Schillaci: Quarantena a 5 giorni. De Luca: Teniamo la mascherina

Con proposta del ministro per gli asintomatici, cresce la paura per l'aumento dei contagi
Sanità pubblica

"Stiamo lavorando per fa sì che gli asintomatici possano dopo cinque giorni rientrare nelle loro attività. Su questo, a breve, presenteremo un disegno di legge". È questa l'intenzione del ministro della Salute, Orazio Schillaci, espressa oggi a Campobasso per partecipare all'inaugurazione dell'Anno accademico dell'Università del Molise, rispondendo ad una domanda dei giornalisti su un eventuale cambio delle regole sul Covid. 

Contrario però il parere del governatore della Campania Vincenzo De Luca: "La mascherina la dovete mettere altrimenti Natale lo fate a letto" ha detto rivolto agli allievi dell'Accademia di Belle Arti di Napoli. Notando l'aula magna gremita e osservando gli studenti e anche gli adulti, il governatore ha spronato tutti a proteggersi dal Covid:"Non scherzate" ha affermato, tra gli applausi.

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"Non fate i disinvolti, gli ottimisti: vi prego, quando ci sono momenti di assembramento indossatela.  - ha aggiunto De Luca - Ho contato solo 6 persone, 6 'pellegrini' che la indossano stamattina. Eppure c'è qualche segnale preoccupante che arriva dall'Estremo Oriente, dalla Cina, Quello che succede in Cina dopo un mese e mezzo arriva da noi. Speriamo di non incappare in qualche variante che può creare problemi" .

Invece la dirigente scolastica dell'istituto superiore Ugo Marsia di Carini, nel Palermitano, Simonetta Calafiore ha firmato una circolare con la quale impone l'uso della mascherina in classe per il personale e per gli alunni a rischio di sviluppare forme severe della malattia. Nella circolare, inoltre, si chiede a quanti manifestassero dei sintomi di effettuare i tamponi rapidi e ripeterli dopo cinque giorni. Altra precauzione, come avveniva già durante la pandemia, verranno prese dall'istituto scolastico, come la sanificazione dei locali periodica e ricambi d'aria frequenti. Tornano anche le raccomandazioni sul lavaggio e igiene delle mani con una certa frequenza e sul distanziamento sociale. La scuola permetterà la permanenza del personale e degli studenti solo in assenza di sintomi febbrili.

Secondo il professor Luca Gammaitoni, fisico sperimentale dell'Università degli Studi di Perugia, che analizza l'andamento della pandemia con i modelli matematici, in Umbria "da quindici giorni a questa parte" crescono i ricoverati negli ospedali in area Covid senza che ci sia una "evidente" salita del numero dei nuovi contagi giornalieri, la curva dei quali "sembra mantenersi piatta. Qualcosa non torna" scrive sul suo profilo Facebook. Il professor Gammaitoni spiega che nelle precedenti ondate l'aumento della curva dei nuovi contagi giornalieri "ha sempre preceduto" quella dei ricoveri. "Molto probabilmente - spiega - la curva dei nuovi contagi giornalieri è sottostimata a causa della compresenza dell'influenza stagionale (non Covid).

In molti casi è ipotizzabile che il paziente malato non faccia il test confondendo una patologia con un'altra, oppure non lo segnali una volta accertato. Insomma una risalita ci sarebbe ma non sarebbe evidenziata dai dati. Dobbiamo preoccuparci? No. Almeno fino a quando il numero dei casi della curva dei ricoverati in area Covid (123 al 29 novembre - ndr) non risalga significativamente sopra i 200 casi, il che significherebbe una nuova ondata di notevoli dimensioni. I prossimi giorni ci diranno come andrà. Per ora - conclude il professor Gammaitoni - il consiglio è sempre lo stesso: vaccinarsi e mascherina nei luoghi chiusi e affollati".

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