
Di Giannantonio: "E' importante, ovviamente avere la consapevolezza sulle proporzioni, ovvero la qualità e la quantità di situazioni negative che una popolazione deve affrontare"
Crisi economica, effetti dei cambiamenti climatici, guerra, tensioni internazionali, paure atomiche, e sul fronte salute un'influenza record arrivata dopo quasi 3 anni di Covid. Il recente passato è costellato di una sequenza di emergenze che pesano anche sulla salute psicologica delle persone, "in particolare quelle più vulnerabili come gli adolescenti e gli anziani che, con il susseguirsi di eventi negativi, vedono indebolita la loro capacità di resilienza". Lo spiega all'Adnkronos Salute lo psichiatra Massimo Di Giannantonio, past president Società italiana di psichiatria (Sip), commentando le tante ansie che si susseguono negli ultimi anni.
"E' importante, ovviamente - sottolinea - avere la consapevolezza sulle proporzioni, ovvero la qualità e la quantità di situazioni negative che una popolazione deve affrontare.
Con questa definizione, precisa lo psichiatra, "comprendiamo in particolare gli adolescenti, perché portano sulle spalle il peso di anni di pandemia e un orizzonte del futuro incerto e pieno di insidie. E anche le persone anziane che hanno un carico di sofferenze insieme a una minore capacità di reazione", aggiunge Di Giannantonio evidenziando che la soluzione è nelle relazioni sociali: "I nemici numero uno da combattere sono la solitudine, la povertà delle relazioni intersociali e affettive dentro i luoghi dell'esistenza. Sia per gli adolescenti sia per gli anziani la ricetta è stimolare, comporre, aumentare il dialogo, la relazione affettiva, il conforto reciproco. L'essere umano è principalmente sociale. Più aumenta la socialità - assicura lo specialista - più si costruiscono anticorpi efficaci alla sofferenza psicopatologica".
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