
Se il termine stabilito per il 31 dicembre 2022 non verrà esteso, la fatturazione elettronica entrerà in vigore anche per le prestazioni sanitarie
L’esonero dalla fatturazione elettronica per le prestazioni sanitarie deve essere confermato anche per l’anno 2023. Lo ha evidenziato l'ANC in un comunicato stampa del 5 dicembre 2022: non ci sono le condizioni perché la fatturazione elettronica possa essere estesa alle prestazioni sanitarie con garanzia, da parte del sistema, di una gestione dei dati sulla salute dei cittadini in linea con le norme privacy. Infatti, le criticità sul fronte della gestione dei dati sensibili non sono state risolte e tali criticità erano all’origine dell’esonero dalla fatturazione elettronica per medici ed operatori sanitari. Al momento, però, non sono intervenute disposizioni che prorogano il divieto valido fino al 31 dicembre 2022.
Come è noto, la fatturazione elettronica delle prestazioni sanitarie non è dovuta, per cui la certificazione di questa tipologia di spese è ancora in modalità cartacea. L’esclusione dalla modalità elettronica delle fatture emesse da medici e atri operatori del settore è stata dettata dall’estrema delicatezza dei dati trattati. A questo punto, se il termine stabilito per il 31 dicembre 2022 non verrà esteso, la fatturazione elettronica entrerà in vigore anche per le prestazioni sanitarie citate in precedenza ma, se così fosse, ci si attende anche un intervento in materia di privacy per regolamentare opportunamente il trattamento dei relativi dati particolari.
L’esclusione delle professioni sanitarie dall’obbligo di emettere fattura elettronica era stata introdotta nel 2018 per gli anni di imposta 2019-2020-2021 a seguito delle criticità evidenziate dal Garante della Protezione dei dati personali in merito alla comunicazione dei dati dei cittadini in materia di salute. ANC ha evidenziato come le criticità sul fronte della gestione dei dati sensibili non siano state risolte e tali criticità erano all’origine dell’esonero dalla fatturazione elettronica per medici ed operatori sanitari. Secondo ANC non ci sono le condizioni perché la fatturazione elettronica possa essere estesa alle prestazioni sanitarie con garanzia, da parte del sistema, di una gestione dei dati sulla salute dei cittadini in linea con le norme privacy e pertanto occorre un intervento da parte del Legislatore affinché l’esonero per le prestazioni sanitarie dalla fatturazione elettronica sia confermato anche per l’anno 2023.
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