
«La pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del bando nazionale di concorso per la formazione specifica dei medici di medicina generale per il triennio 2022/2025 è la miglior risposta che potesse arrivare alla nostra richiesta di attenzione, lanciata nei giorni scorsi con una protesta identificata con gli hashtag #mmgallumicino e #nonspegniamossn. Quella che tutti hanno conosciuto come la protesta delle visite a lume di candela, che non ha intaccato in alcun modo l’assistenza, ma che ha fatto sentire forte la nostra voce». Silvestro Scotti, segretario generale Fimmg, commenta con favore la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del bando nazionale per la medicina generale, il cui concorso si terrà il 1° marzo 2023. «A soli due giorni dalla pubblicazione dell’ultimo concorso regionale, dopo che per averli tutti da parte delle Regioni c’è voluto più di un mese - sottolinea Scotti - il Ministero della Salute ha definito la data per il bando nazionale. Un segnale positivo che lascia ben sperare per il futuro del nostro Sistema sanitario nazionale, che ha estremamente bisogno di snellire le procedure, impegnare risorse e credere nel ruolo della medicina generale per la realizzazione di un’assistenza di prossimità sempre più efficace». Di qui il ringraziamento nei confronti del ministro Schillaci, in primis, ma anche di tutto lo staff del dicastero della Salute, a cominciare dalla dottoressa Rossana Ugenti, direttore delle Risorse Umane.
Resta comunque alta l’attenzione della Fimmg su temi centrali per il futuro della medicina generale, a partire da quanto sarà definito nella prossima Legge di Bilancio in merito alla una tantum di 1,5% prevista per il 2023 per i soli dipendenti e non per la convenzionata che, è bene ricordarlo, sui rinnovi contrattuali è assimilata al pubblico impiego per normativa e risorse. Non meno importanti i temi che Fimmg chiede di definire ad horas con le Regioni, a partire dalla sburocratizzazione della professione. «Le Regioni prendano spunto da questa rapida risposta del ministero e si attivino al più presto per liberare l’Atto di Indirizzo per il rinnovo dell’ACN per il 2019-21 e per istituire presso la Conferenza un Osservatorio o un Gruppo di lavoro - conclude il segretario generale della Fimmg - che elabori soluzioni immediate per eliminare la burocrazia inutile, ad esempio sui piani terapeutici, certificazioni di rientro a scuola, unificazione dell’identificazione per l’accesso alle diverse piattaforme in uso per i medici solo tramite lo SPID. Continueremo la nostra denuncia e le nostre azioni durante tutte queste festività. Per ora, non interrompendo l’attività con decisioni rivendicative, ma pronti a farlo se non saremo ascoltati e se non arrivano le giuste risposte».

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