
I tributaristi chiedono l'e-fattura anche nella sanità
Anche il per il 2023, la trasmissione dei dati delle spese sanitarie del 2023 al Sistema TS, rimane semestrale con queste scadenze:
mentre a partire dal 2024, la trasmissione delle spese sostenute dal 1° gennaio 2024, dovrà essere effettuata entro la fine del mese successivo alla data del documento fiscale.
Con il Decreto Ministeriale del 27 dicembre 2022, viene così definito il nuovo calendario di invio.
| Spese sostenute nel primo semestre dell’anno 2022 |
Trasmissione entro 30 settembre 2022 |
| Spese sostenute nel secondo semestre dell’anno 2022 |
Trasmissione entro 31 gennaio 2023 |
| Spese sostenute nel primo semestre dell’anno 2023 |
Trasmissione entro 30 settembre 2023 |
| Spese sostenute nel secondo semestre dell’anno 2023 |
Trasmissione entro 31 gennaio 2024 |
| Spese sostenute a partire dal 1° gennaio 2024 |
Trasmissione entro la fine del mese successivo alla data del documento fiscale
|
Le modalità tecniche per la trasmissione dei dati sono riportate nell'Allegato A del Decreto del 19 ottobre 202.
Ma ora serve introdurre l’e-fattura anche nella sanità. E’ questa la posizione dei tributaristi che accolgono “con soddisfazione” il decreto del ministero dell’Economia e delle Finanze, pubblicato il 3 gennaio in Gazzetta Ufficiale a firma del Ragioniere generale dello Stato sulle scadenze dell'invio dati al sistema tessera sanitaria. Ma l’invio semestrale non basta: in una nota, l’Istituto nazionale tributaristi lancia un appello per “introdurre la fatturazione elettronica anche nel settore sanitario, per eliminare definitivamente questo adempimento, i sistemi digitali devono semplificare la vita dei contribuenti e non moltiplicarne gli adempimenti”.L’associazione dei professionisti sottolinea di aver “segnalato la necessità di ripristinare l’invio semestrale dei dati, in luogo del previsto invio mensile, già alle Commissioni Finanze di Camera e Senato il 5 dicembre durante la discussione della Legge di Bilancio e successivamente avevano scritto il 16 dicembre al viceministro dell’Economia e delle Finanze Maurizio Leo”.
Soddisfatto anche il presidente dell’Int Riccardo Alemanno: “Bene – afferma – il decreto del Mef che evita un aggravio di adempimenti e di costi, grazie pertanto a Maurizio Leo al quale avevo evidenziato le difficoltà che avrebbe creato l’invio mensile dei dati al Sistema Tessera sanitaria. Ora occorre introdurre la fatturazione elettronica anche nel settore sanitario”.
“Si rende assolutamente necessario evitare per l’anno 2023 l’invio su base mensile dei dati delle spese sanitarie ai fini della predisposizione della dichiarazione dei redditi precompilata, che moltiplica in modo abnorme un già pesante adempimento burocratico, ripristinando i termini di scadenza su base semestrale, come per l’anno corrente”, aveva scritto a dicembre Alemanno al vice ministro dell’Economia e delle Finanze chiedendo per richiedere la proroga dei termini di invio dei dati delle spese sanitarie relative all’anno 2023 al sistema Tessera Sanitaria. Nella missiva si chiedeva che “l’invio dei dati al Sistema T.S.” venisse superato “con l’introduzione della fatturazione elettronica anche nell’ambito delle prestazioni sanitarie. Ciò, nel rispetto della privacy, semplificherebbe i controlli e permetterebbe all’amministrazione finanziaria di reperire dalla piattaforma digitale i dati per la dichiarazione precompilata, semplificando la gestione contabile e riducendo i costi in capo ai contribuenti interessati.”
L'ultima presa di posizione dell'amministrazione Trump contro lo Iarc è solo l’ultima frattura tra due mondi sempre più lontani. Ora anche nelle politiche sanitarie.
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