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Obesità, Siti richiama l'attenzione sulla nutrizione preventiva

Sanità pubblica Redazione DottNet | 23/02/2023 15:47

In occasione della Conferenza Nazionale sulla Nutrizione, la Società Italiana d’Igiene, nel ruolo di componente del Tavolo Ministeriale sulla Sicurezza Nutrizionale, ha sostenuto l’importanza strategica di investire nella nutrizione preventiva

La Società Italiana d’Igiene, Medicina Preventiva e Sanità Pubblica (SItI) richiama l’attenzione sull’inconfutabile "emergenza obesità", conseguente a scorrette abitudini alimentari.  

L’obesità, in Italia, interessa quasi la metà degli adulti ed almeno un terzo dei bambini ed è strettamente correlata con lo sviluppo di malattie croniche non trasmissibili (diabete, malattie cardiovascolari, tumori), responsabili, a loro volta, del maggior numero di decessi e di anni vissuti in cattiva salute (Daly’s_Disability Adjusted Life Years), con un aggravio notevole dei costi sanitari, tale da mettere a rischio la tenuta del Servizio Sanitario Nazionale.

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Da qui l’urgenza da parte delle Istituzioni di dare dignità e risorse ai Livelli Essenziali di assistenza (LEA) relativi alla nutrizione, implementare l’inserimento della nutrizione preventiva nel Piano Nazionale della Prevenzione, nel Piano Cronicità e nei finanziamenti del PNRR e potenziare la Rete dei Servizi di Igiene Alimenti e Nutrizione (SIAN) nei Dipartimenti di Prevenzione. Farlo significa infatti investire in salute riducendo malattie, morti e spese sanitarie.

Un’opportunità di sviluppo è data dalla Rete dei TaRSiN (Tavoli Regionali per la Sicurezza Alimentare) - dei quali i SIAN sono componenti attivi - attraverso la quale è possibile individuare best practices e modalità operative condivise, anche fine di ridurre le disomogeneità territoriali.

"La Società Italiana d’Igiene – dichiara la Prof.ssa Roberta Siliquini (nella foto), Presidente della SItI - attribuisce grande importanza alla nutrition literacy, indispensabile ad assicurare ai consumatori gli strumenti culturali per usare al meglio le informazioni sulla salute ed orientarsi verso comportamenti di consumo e scelte alimentari salutari indispensabili alla prevenzione delle malattie croniche non trasmissibili. Per far ciò è necessario che la Public Health Nutrition e la Prevenzione Nutrizionale vengano inserite quali materie di studio nei corsi di laurea delle professioni sanitarie".

Relativamente alla ristorazione scolastica, che costituisce uno strumento fondamentale per la promozione della sana alimentazione e la sostenibilità ambientale, la Società Italiana d’Igiene ritiene necessario promuoverne l’inserimento tra i Livelli Essenziali di Prestazioni (LEP), componenti essenziali del welfare. Parallelamente si richiede l’inserimento nelle Linee di Indirizzo sulla Ristorazione Collettiva dei valori e degli alimenti alla base della Dieta Mediterranea e valorizzazione delle Leggi Regionali sulla Dieta Mediterranea.

"La nostra Società scientifica – conclude la Dr.ssa Elena Alonzo, rappresentante della Società Italiana d’Igiene all’interno del TaSiN - è impegnata attivamente nella realizzazione di un progetto del TaSiN che mira a coinvolgere la Grande Distribuzione Organizzata nella Campagna Nazionale Ministeriale per la promozione del consumo delle ‘5 porzioni giornaliere di frutta e verdura - five a day’, alla base della Piramide Alimentare Mediterranea. Si tratta di una raccomandazione sostenuta da numerose prove scientifiche in grado di ridurre in modo significativo la mortalità e gli anni vissuti in cattiva salute per malattie croniche, come ricordato dal Position Spot del Ministero ‘Salute a portata di Mano’".  

Ai lavori della Conferenza Nazionale sulla Nutrizione, per conto della Società Italiana d’Igiene, hanno preso parte numerosi componenti del Gruppo di Lavoro "Alimenti e Nutrizione", fra cui la Dr.ssa Elena Alonzo, il Prof. Guglielmo Bonaccorsi, il Dr. Vittorio Carreri, la Dr.ssa Emilia Guberti, la Prof.ssa Chiara Lorini, la Dr.ssa Elsa Ravaglia e la Dr.ssa Cecilia Trucchi.

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