|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
Scegli un Argomento
Scegli uno degli Argomenti da approfondire tra quelli più cliccati.
Non hai trovato nulla di tuo interesse? Cerca con la
Search Bar
qui sotto o consulta la pagina con tutti gli Argomenti facendo click su
Mostra Tutti
.
Scegli una Specializzazione
Clicca su una delle Specializzazioni per accedere a contenuti riguardanti esclusivamente la Specializzazione selezionata.
Non hai trovato la tua Specializzazione? Cercala con la
Search Bar
qui sotto o consulta la pagina con tutte le Specializzazioni facendo click su
Mostra Tutte
.
?

La vita dei medici gettonisti: siamo stampelle negli ospedali. Basta al numero chiuso all'Università

Intanto si valuta la modifica dell'articolo 10 per allentare la morsa sui gettonisti
Professione

SoS dai medici 'gettonisti' italiani: basta con il numero chiuso per accedere alle Facoltà di Medicina, servono energie nuove per coprire gli organici negli ospedali e nelle Asl, occorre agire subito. E' l'appello alle istituzioni lanciato a Sorrento (Napoli), a margine di una serie di corsi di aggiornamento in pediatria, da un paio di centinaia di medici che svolgono la loro professione anche supportando le Asl per le loro carenze di personale nei reparti ospedalieri. 

Intanto si allenta la stretta sui gettonisti: ci sarebbero in ballo alcune proposte di modifica all'articolo 10 con le quali si punterà a rendere meno rigidi quei paletti sul ricorso ai gettonisti voluti dal ministro della Salute, Orazio Schillaci. Innanzitutto, per fronteggiare le carenze di organico si proverà ad aprire all'affidamento a terzi non più i soli servizi medici e infermieristici, come previsto oggi dalla norma, ma anche quelli delle altre professioni sanitarie. In secondo luogo, si punterà a non vincolare questa possibilità ai soli casi di necessità e urgenza e, soprattutto, ad eliminare quella parte dell'articolato che prevede l'utilizzo di gettonisti "in un’unica occasione e senza possibilità di proroga", aprendo quindi alla possibilità di un loro utilizzo più prolungato nel tempo. Infine, l'intento è quello di cancellare quella parte di testo che prevede un utilizzo dei gettonisti "esclusivamente nei servizi di emergenza-urgenza ospedalieri (area critica), per un periodo non superiore a dodici mesi", facendo in modo che si possa ricorrere a questi professionisti anche in altri reparti in difficoltà di organico. Il timore paventato da alcuni parlamentari di maggioranza è che limitando in maniera eccessiva il ricorso alle esternalizzazioni si potrebbero mandare in difficoltà i servizi ospedalieri di altre discipline mediche quali la Radiologia, l’Ostetricia, la Ginecologia, la Pediatria, la Nefrologia e l’Ortopedia. Il rischio, inoltre, sarebbe quello di arrivare a possibili chiusure di interi reparti ospedalieri soprattutto in quelle strutture più piccole e decentrate.

pubblicità

La concomitanza con le prove di accesso alla Facoltà mediche rende particolarmente d'attualità la situazione dei circa mille medici consulenti esterni - appellati "gettonisti", molti alle soglie della pensione - chiamati dai direttori generali delle Asl di tutt'Italia, per venire incontro a situazioni di carenza del personale, in particolare nei turni più disagevoli. Ciò avviene in tanti reparti e per ogni specializzazione, è stato sottolineato; i "buchi" riguardano almeno 500 ospedali, anche i più grandi, al Nord come al Sud. Sono in molti a viaggiare su e giù per il Paese, per sopperire a tali situazioni che, incancrenendosi, provocherebbero la chiusura di interi reparti e persino di ospedali. "Sono da vent'anni 'gettonista', come ci chiamano coloro che con miopia glissano sul nostro ruolo di 'stampella' in tante situazioni critiche nei reparti ospedalieri - afferma Fabrizio Comaita, pediatra di Domodossola - e quella che doveva essere una situazione transitoria, in attesa di un 'piano di turn over' con i nuovi specializzati, formati dalle Università, si è scontrata con gli effetti deleteri del numero chiuso a Medicina. Intanto, siamo 'screditati', pur essendo medici esperti e comunque depositari di anni e anni di professione". 

"Dopo 40 anni da pediatra di famiglia - afferma Roberto Sassi, medico attivo in provincia di Napoli - sono stato sollecitato a coprire turni rimasti scoperti in due ospedali molto importanti, in Piemonte, il Maria Vittoria di Torino e in Veneto, all'Ospedale di San Donà di Piave. Mi è capitato di viaggiare all'epoca del Covid su e giù per l'Italia, da solo in treno, onde assicurare la continuità dell'assistenza sanitaria in questi ospedali. Fra alcuni anni andrò in pensione e, se non si risolverà questo blocco a monte, con la formazione di nuovi medici, prevedo che la sanità subirà un blocco fatale". "La situazione della sanità calabrese è nota a livello nazionale - afferma la dottoressa Maria Grazia Sapia, di Rossano Calabro - e non avevo mai accettato di lavorare in Pediatria, con turni massacranti. Sono stata messa di fronte al caso di coscienza di andare a coprire i turni nell'unico reparto di Pediatria nell'ospedale di Corigliano Rossano, che copre il fabbisogno di un'area molto vasta e periferica, rimasto sguarnito nel suo organigramma. Il punto nascita, che registra circa 700 parti l'anno, collegato ovviamente alla presenza della Pediatria, avrebbe corso il rischio di essere chiuso".

Professione
Commenti
TP
Timoteo Pernici
Buon giorno sono Timoteo Pernici, sono specialista in Anestesia e Rianimazione dal 1980, ho eseguito più di 36000 anestesie per espletare ogni tipo di interventi chirurgici in tutte le branche chirurgiche; nel marzo 2020 ho aderito alla richiesta della Regione Marche di supporto agli Ospedali per l' emergenza covid e sono stato assegnato al Servizio di Anestesia e Rianimazione del Nosocomio Marche Nord (Pesaro-Fano) dove sono rimasto fino al marzo 2022 apprezzato dai colleghi e dai Vertici Amministrativi; da luglio 2021 collaboro con la Medical Assistance di Roma per integrare i turni dei servizi di Anestesia e Rianimazione di altri Ospedali Marchigiani a corto di personale specializzato; sono rimasto sconcertato dalle affermazioni del Ministro Schillaci (Medico) sui media nazionali (trasmissioni radiofoniche molto seguite) sulla nostra scarsa professionalita' che in alcuni casi rasenta l' incompetenza e/o l' inabilità fisica , per cui proponeva drastici ridimensionamenti alla procedura; senza entrare nel merito delle scelte politiche su come affrontare emergenze di questo tipo ,CONCORDO CON QUANTO AFFERMANO I COLLEGHI RIUNITI A SORRENTO DI NON ESSERE " SCREDITATI" CON DICHIARAZIONI UFFICIALI DEI VERTICI DEL SERVIZIO SANITARIO NAZIONALE.Cordiali saluti Timoteo Pernici
Rispondi
16/04/2023 15:01
TP
Timoteo Pernici
prova
Rispondi
16/04/2023 14:22
MS
Massimo Sonego
il numero chiuso a medicina va mantenuto! i medici non sono pochi a causa del numero chiuso ma perchè se ne vanno nel privato o all'estero, dove sono ben felici di accoglierli già ben formati a costo zero e dove sono disposti a pagarli quanto meritano!
Rispondi
15/04/2023 11:59

I Correlati

Gettonisti, oltre un miliardo in due anni: il fenomeno diventa strutturale e pesa sui conti della sanità pubblica
Professione
Leggimi

Ultime News

Ti potrebbero interessare
Fisco: i nuovi limiti per detrazioni e spese
Professione
Fisco: i nuovi limiti per detrazioni e spese
I professionisti medici e odontoiatri con la denuncia dei redditi in scadenza a settembre/ottobre di quest'anno hanno iniziato e inizieranno a vedere gli effetti del riassetto del sistema delle detrazioni d'imposta.
Assistente infermiere, Nursing Up ricorre al Consiglio di Stato. Ma il fronte resta diviso
Professione
Assistente infermiere, Nursing Up ricorre al Consiglio di Stato. Ma il fronte resta diviso
Dopo la bocciatura del Tar, De Palma annuncia l'appello contro la nuova figura. NurSind e FNOPI difendono invece il modello: "È un supporto, non sostituisce l'infermiere"
Semestre aperto di Medicina: come funzionano esami, graduatoria e immatricolazione
Professione
Semestre aperto di Medicina: come funzionano esami, graduatoria e immatricolazione
Dalle lezioni obbligatorie ai due appelli invernali, fino agli scorrimenti e all'assegnazione dei corsi affini: ecco le tappe del percorso che porta all'accesso
Medicina, 62mila studenti al via. Ma la sfida per il SSN viene dopo
Professione
Medicina, 62mila studenti al via. Ma la sfida per il SSN viene dopo
Parte il semestre aperto per Medicina, Odontoiatria e Veterinaria. Aumentano i posti, ma carenze e concorsi deserti mostrano che accessi all'università e personale disponibile non coincidono

Siamo oltre 250.000 medici: aggiornati e informati.

Ogni giorno pubblichiamo per te tanti contenuti e li organizziamo perchè tu possa sempre trovare ciò che vuoi.