
Sulla giustizia tributaria occorre insistere sulla mediazione tributaria, affidandola a soggetti terzi, realmente istituzionali ma soprattutto ribadire che solo la difesa tecnica può garantire il contribuente
"La riforma fiscale è decisamente un argomento di grande interesse per l'Avvocatura e oggi lo è ancora di più considerando il momento particolarmente complesso che stiamo vivendo: momento evolutivo della nostra professione e delicato dal punto di vista sociale. L'OCF (Organismo Congressuale Forense) prende atto favorevolmente della disponibilità fornita dal Governo che ha garantito da subito una buona interlocuzione ed in quest'ottica, già in occasione dell'incontro alla Presidenza del Consiglio dei Ministri del 15 marzo scorso, è stato possibile intervenire e contribuire con un documento prodotto dalla nostra Commissione interna. Sul tema della fiscalità si suggerisce maggiore incisività in merito alla deducibilità e alla detraibilità dei costi dei professionisti, dando luogo ad una fiscalità agile e non ingessata che rispetti la scelta di operare sia in studi monopersonali che in piccole, medie strutture o grandi strutture.
Il convegno è stato aperto dall’ Avv. Antonino La Lumia, tesoriere OCF . "Mai come oggi la difesa dei diritti può diventare strumento per la ripresa economica -ha dichiarato La Lumia - La nostra valutazione sulla riforma fiscale è sicuramente positiva, perché ha uno spirito che incrocia il tempo in cui viviamo. Chiediamo però che ci sia un'interlocuzione complessiva su tutti i punti perché possa essere veramente una riforma condivisa. Altro tema a cui teniamo, come avvocati e in generale come professionisti, è quello delle aggregazioni. Il superamento dell'Irap deve essere sicuramente portato avanti per le associazioni professionali, ma deve essere esteso al più presto, alle altre forme di aggregazione, come le società fra avvocati".
Dopo la sentenza della Cassazione, un’interrogazione chiede al Governo regole uniformi su indennizzi e tutele per i sanitari esposti a radiazioni ionizzanti.
Via libera in Conferenza Stato-Regioni, ma con la richiesta di un maggiore coinvolgimento nell’attuazione.
A Pavia istituzioni, accademia e professionisti discutono la riforma del SSN. Di Silverio: “Senza investire sul personale non c’è sistema di cure”.
Durante le audizioni sul ddl professioni sanitarie, Cimo-Fesmed chiede di valorizzare tutte le figure senza indebolire il ruolo del medico e propone una definizione formale di “atto medico”.
La finalità del divieto è di garantire la massima efficienza e funzionalità operativa all'Ssn, evitando gli effetti negativi di un contemporaneo esercizio, da parte del medico dipendente, di attività professionale presso strutture accreditate
Le richieste puntano sull'adeguamento economico e sulla riorganizzazione del lavoro
Con la graduatoria parte la caccia ai 22mila posti
Nursing Up: "Mai così tante. In nessun ospedale agenti dopo le 24"
Commenti