Canali Minisiti ECM

Crescono del 10% i medici che, dall’estero, scelgono di tornare in Italia

Professione Redazione DottNet | 26/05/2023 15:44

Grazie agli sgravi fiscali per il rientro dei cervelli che rendono le retribuzioni molto più competitive, aumentano i casi di connazionali che tornano a lavorare nei nostri ospedali

A volte ritornano. Potremmo riassumere così un fenomeno che, sorprendentemente, sta prendendo piede nel nostro paese e che riguarda sempre più medici italiani che, dopo aver lavorato all’estero, decidono di rientrare.

"Non è una novità – precisa Giulia Ferrari, manager di Page Personnel (brand di PageGroup) – che i medici italiani scelgono di lasciare il nostro paese per trovare, nelle strutture ospedaliere al di fuori dei nostri confini, condizioni economiche e di bilanciamento vita professionale – vita privata migliori. Ma c’è un rovescio della medaglia che, in modo sempre più deciso, abbiamo iniziato a notare durante la pandemia e che non accenna a diminuire, anzi.

Sono cresciute del 10%, infatti, le richieste di medici che, dopo aver lavorato all’estero, hanno iniziato a considerare anche offerte provenienti dalle strutture del nostro paese. Una cosa quasi impensabile soltanto 2 o 3 anni fa ma che ora, grazie agli sgravi fiscali per il rientro dei cervelli che rende le retribuzioni italiane più competitive ed interessanti, è diventata un’opportunità concreta".

pubblicità

Retribuzioni più alte e miglioramento delle condizioni di lavoro: le armi per combattere la mancanza di medici. La fuga dei medici dai nostri ospedali è, purtroppo, un dato di fatto ma qualcosa sta cambiando. I professionisti di talento sono sempre più consapevoli del proprio valore e possono contare su un mercato più dinamico e agile. Questo porta le strutture private a ripensare le proprie strategie di attraction e in particolare quelle retributive. Oggi, infatti, sono maggiormente disposte a ritoccare verso l’alto le retribuzioni, anche del 30%, per attrarre i talenti all’interno del proprio organico, a discapito degli ospedali esteri considerati attrattivi per retribuzioni più alte e opportunità di crescita professionale che, però, oggi sono possibili anche in Italia. Recentemente, ad esempio, un cardiologo che da oltre 10 anni esercitava in Spagna – nonostante percepisse un’ottima retribuzione – ha accettato il trasferimento in Italia in una rinomata struttura ospedaliera all’avanguardia in Piemonte a seguito di incremento economico del 5%, offerta d’alloggio e sgravio fiscale pro rientro dei cervelli.

Gli introvabili: geriatri e fisiatri nella top 3 dei professionisti più richiesti e più difficili da trovare. "In questo momento – aggiunge Giulia Ferrari – la maggior parte delle richieste arriva dalle realtà riabilitative. Poiché, infatti, negli ospedali pubblici le lungo-degenze sono ormai quasi nulle, si cercano posti letto in quelle strutture accreditate che, ovviamente, necessitano di medici per seguire i pazienti nelle fasi post operatorie. C’è, in particolare, notevole carenza di fisiatri e geriatri, ma non mancano anche occasioni per anestesisti e neurologi. Come dicevamo, le retribuzioni sono molto interessanti: spaziano dai 60.000 euro agli 80.000 euro annui andando via via allineandosi alle retribuzioni degli ospedali pubblici".

Commenti

I Correlati

Controlli fiscali, personale, dati e attività sanitaria: il perimetro delle verifiche è più ampio di quanto si immagini

Sono 13 milioni gli italiani con almeno due patologie. La multimorbilità cresce con l’età e si concentra negli over 75.

Focus dell’Ufficio parlamentare di bilancio: aumenta la spesa privata e triplicano gli iscritti ai fondi sanitari, con effetti sull’equità del sistema.

Via libera a un disegno di legge per riformare la Commissione che decide sui ricorsi contro gli Ordini. Obiettivo: maggiore efficienza e tempi certi nei procedimenti.

Ti potrebbero interessare

Al via le domande per finanziamenti destinati a prima casa e studio. Focus su under 40 e professionisti con contratti non stabili.

Cimo-Fesmed: no a contratti al ribasso per il Ccnl 2025-2027. Quici: carenze di personale non giustificano arretramenti su orari e diritti.

Anaao Assomed apre al nuovo Ccnl 2025-2027 ma pone condizioni: carriere, conciliazione vita-lavoro e sicurezza al centro della trattativa

Fp Cgil, Cisl Fp e Uil Fpl: fatturati e margini in aumento nella sanità privata accreditata, ma contratti fermi da anni. Sciopero il 17 aprile.

Ultime News

Più letti