
Niguarda, Gemelli e Malpighi sul prodio dei primi tre. Bene le strutture del Nord, arranca il Sud
Newsweek per il secondo anno consecutivo ha pubblicato la classifica dei migliori ospedali nel mondo suddivisi per nazioni. La classifica World's Best Hospitals 2020 elenca i migliori ospedali in 20 paesi (e una città-stato): Stati Uniti, Canada, Germania, Francia, Regno Unito, Italia, Spagna, Svizzera, Paesi Bassi, Svezia, Danimarca, Norvegia, Finlandia, Israele , Corea del Sud, Giappone, Singapore, India, Tailandia, Australia e Brasile. Le classifiche si basano su raccomandazioni di professionisti medici, risultati di sondaggi sui pazienti e indicatori chiave di prestazione medica.
La società che si è occupata del sondaggio, Statista, in collaborazione con la fidata compagnia assicurativa GeoBlue , ha invitato decine di migliaia di professionisti medici nei paesi selezionati a un sondaggio online da settembre a novembre 2019.
Ecco la classifica italiana
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Rank |
Ospedale |
Punto |
Città |
Letti d'ospedale |
Nota |
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Secondo dati diffusi dall’Associazione Luca Coscioni, la procedura farmacologica sfiora il 60%. Persistono forti differenze territoriali e limiti organizzativi.
Dati ISTAT e allarme AUPI. Gli psicologi chiedono politiche strutturate su educazione digitale, prevenzione e ruolo delle piattaforme.
Il ministro della Salute difende lo stato del SSN e rivendica la strategia del governo: riorganizzazione dell’assistenza territoriale, valorizzazione dei professionisti e investimenti su prevenzione e digitalizzazione.
Liste d’attesa prima preoccupazione sanitaria per gli italiani: il 46% ritiene che il diritto alla salute non sia pienamente soddisfatto. I dati dell’indagine Euromedia presentata al summit MSD.
Dopo i dati AGENAS, i medici di famiglia intervengono: con il nuovo accordo possibili 60 ore al giorno per struttura. Ma l’attuazione resta il vero punto critico.
Monitoraggio AGENAS sul DM 77: meno della metà delle strutture è attiva e solo il 4% è pienamente operativa. Bene COT e assistenza domiciliare, ma restano forti divari territoriali.
La protesta di Pro Vita & Famiglia per una sentenza sul cambio di sesso anagrafico di un 13enne. Ma i termini reali sono molto diversi da come vengono presentati.
Il 58% dei reparti oltre la capienza. Il sindacato denuncia carenze strutturali di personale e ritardi sul territorio: “Non è emergenza, ma crisi sistemica”.
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