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I medici liberi professionisti chiedono uguale accesso a certificazioni e piani terapeutici

Tale problematica è da sempre vissuta dalla categoria come una grave discriminazione, che lede la dignità del medico e i diritti dei pazienti
Professione

 I medici liberi professionisti attualmente non hanno possibilità di redigere certificazioni per patologia ai fini di esenzione , né prescrivere farmaci dispensati dal SSN. Tale problematica è da sempre vissuta dalla categoria come una grave discriminazione, che lede la dignità del medico e i diritti dei pazienti, si legge in una nota del Direttivo di AMOlp.

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"Partendo dal presupposto che si tratta di professionisti con pari competenze, uguali titoli di laurea e specializzazione, tale discriminazione può generare il dubbio legittimo di un diverso valore tra chi opera nel pubblico e chi opera nel privato, e al tempo stesso un senso di frustrazione nel libero professionista che non ha gli strumenti necessari per una gestione completa del paziente Ma l'aspetto socialmente più rilevante , per cui è sollecitata una soluzione a questo problema, è la volontà di contribuire a decongestionare il SSN lavorando in sinergia con i colleghi del pubblico in favore di tutti i pazienti. Consentire ai liberi professionisti di prescrivere e certificare ciò che adesso è loro precluso, contribuirebbe infatti a ridurre il numero di prestazioni richieste a tale scopo nel pubblico , alleggerendo le lunghissime liste di attesa", riporta il comunicato.

"Già oggi, peraltro, i liberi professionisti hanno accesso a piattaforme del pubblico. Infatti attraverso il sistema tessera sanitaria possono redigere certificati per malattia fino a dieci giorni e produrre ricette dematerializzate. La richiesta della categoria è che si affronti al più presto il problema , e soprattutto che non si gettino più ombre sulla sanità privata che purtroppo ancora oggi risente di antichi e inaccettabili pregiudizi , nella piena consapevolezza di agire in scienza e coscienza, senza alcuna sorta di condizionamento. I liberi professionisti chiedono alle Istituzioni politiche e mediche di poter accedere come i loro colleghi del pubblico alle certificazioni per patologia e ai piani terapeutici, rivendicando pari dignità a parità di competenze, nel prioritario interesse del paziente che resta il fulcro centrale dell’ interesse di ogni medico e a tutela della propria professionalità", conclude il testo firmato dal direttivo di AMOlp.

Professione
Commenti
PD
Pierluigi Maria D'Onofrio
Penso che sia una vergogna anzi ne approfitto per denunziare un riprovevole atteggiamento della asl di Caserta che da un anno a me che sono accreditato lavorando in una clinica convenzionata non mi ha dato le credenziali adducendo innumerevoli motivi. Infatti mi rivolgerò ad un avvocato
Rispondi
11/03/2024 14:06
FG
Franca Grimaldi
Sono pienamente in accordo
Rispondi
02/03/2024 12:16
EP
Enrico Pistilli
A dimostrazione che in Italia, se lavori nel privato, sei di serie B.
Rispondi
01/03/2024 19:22
GM
Giuseppe Mastroroberto
sono perfettamente d'accordo anche perchè non capisco come da medico specialista dipendente possa prescrivere i farmaci mentre il giorno dopo il pensionamento, pur essendo già registrate tutte le credenzialiall'agenzia SANIARP Campania, ciò mi viene impedito da libero professionista con esperienza ultra quarantennale. Giuseppe Mastroroberto
Rispondi
01/03/2024 11:50
EA
Enrico Albini
Direi che non fa una grinza. Da ORL e Audiologo ho sempre avuto problemi per certificare esami audiologici importantissimi per il paz. ma non validi perche' N ESEGUITI NEL PUBBLICO! NON VABENE. Enrico Albini
01/03/2024 11:39

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