
Aumentano del 20% le probabiltà di salvare il paziente colpito da arresto cardiaco
Un drone che trasportava un defibrillatore ha vinto la gara di velocità su un'ambulanza arrivando sulla scena di un arresto cardiaco improvviso con un vantaggio di 3 minuti e 11 secondi. L'intervallo tra la scarica erogata precocemente dal defibrillatore, utilizzato da soccorritori occasionali, al paziente, e il successivo arrivo dell'ambulanza, è stato di 2 minuti e 12 secondi. Questo significa aumentare del 20% la probabiltà di salvare il paziente colpito da arresto cardiaco. È il risultato d una simulazione organizzata ad Altomonte (Cosenza) e che rappresenta il secondo test, dopo quello realizzato a Taranto il 26 febbraio scorso, nell'ambito del progetto sperimentale Sanitary Emergency Urban Air Mobility (Seuam) della Società italiana sistema 118.
Lo rivelano i risultati dello studio Pursuit: con un farmaco sperimentale in aggiunta allo standard di cura l’84% dei pazienti raggiunge l’obiettivo
Sono 13 milioni gli italiani con almeno due patologie. La multimorbilità cresce con l’età e si concentra negli over 75.
Focus dell’Ufficio parlamentare di bilancio: aumenta la spesa privata e triplicano gli iscritti ai fondi sanitari, con effetti sull’equità del sistema.
Secondo dati diffusi dall’Associazione Luca Coscioni, la procedura farmacologica sfiora il 60%. Persistono forti differenze territoriali e limiti organizzativi.
Il sindacato dei medici di medicina generale contesta il metodo seguito sulla riforma dell’assistenza territoriale: “Nessun confronto preventivo”
L’indagine della società scientifica dell’emergenza-urgenza fotografa un sistema ancora in forte sofferenza: sottorganico diffuso, boarding e ricorso stabile ai gettonisti
Il ministro difende il progetto di riforma della medicina territoriale e rilancia il ruolo delle Case di comunità: “Non smantelliamo i medici di famiglia”
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