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Drone con defibrillatore stacca di 3 minuti e 11 l'ambulanza

Sanità pubblica Redazione DottNet | 18/03/2024 10:20

Aumentano del 20% le probabiltà di salvare il paziente colpito da arresto cardiaco

Un drone che trasportava un defibrillatore ha vinto la gara di velocità su un'ambulanza arrivando sulla scena di un arresto cardiaco improvviso con un vantaggio di 3 minuti e 11 secondi. L'intervallo tra la scarica erogata precocemente dal defibrillatore, utilizzato da soccorritori occasionali, al paziente, e il successivo arrivo dell'ambulanza, è stato di 2 minuti e 12 secondi. Questo significa aumentare del 20% la probabiltà di salvare il paziente colpito da arresto cardiaco.     È il risultato d una simulazione organizzata ad Altomonte (Cosenza) e che rappresenta il secondo test, dopo quello realizzato a Taranto il 26 febbraio scorso, nell'ambito del progetto sperimentale Sanitary Emergency Urban Air Mobility (Seuam) della Società italiana sistema 118.

"L'arresto cardiaco improvviso - riferisce Mario Balzanelli presidente della Sis118 - uccide, inesorabilmente, ogni ora, almeno 8 italiani, e quasi 60.000 persone all'anno. Almeno il 40% di queste persone, colpite a qualsiasi fascia di età, possono essere salvate senza esiti neurologici invalidanti" se ricevono immediatamente il massaggio cardiaco e, quando indicata, entro i primi 3-4 minuti, la scarica elettrica erogata da un defibrillatore.

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    Il test di oggi prevedeva l'invio in contemporanea di un'ambulanza, proveniente da Iersi (SP 121) e un drone nel luogo dove necessitava il soccorso. A parità di punto di partenza, l'ambulanza ha dovuto percorrere un tratto stradale di 2.5 km circa, mentre per il drone con il defibrillatore la distanza coperta è stata, in linea retta, di circa 500 metri." "Crediamo nel progetto - ha detto Giampietro Coppola, sindaco di Altomonte, partner della sperimentazione - e siamo convinti che la sua messa a punto ed entrata in esercizio permetterà di salvare sempre più vite umane". "Sono felice, come imprenditore, di accompagnare la realizzazione di questo rivoluzionario progetto sperimentale - afferma Carlo Villano Aquilino, amministratore del consorzio areospaziale campano Caltec - con la prospettiva di promuovere, contestualmente all'innovazione e alla tecnologia al servizio della vita umana, lo sviluppo e l'occupazione di qualità dei giovani talenti del nostro territorio. Ringrazio il Ceo Enrico Iuliano della Gec Software per il supporto logistico".

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