
La qualità delle relazioni sociali può aiutare nel passaggio tra infanzia e adolescenza
La qualità delle relazioni sociali può aiutare i giovani durante la transizione dalla tarda infanzia all'adolescenza, contribuendo ad evitare il rischio di sviluppare disturbi mentali. Secondo uno studio condotto dalla Fudan University in Cina, e pubblicato sulla rivista eLife, che ha coinvolto 23.500 ragazzi di età compresa tra i 10 e i 12 anni, cinque è il numero "perfetto" di amici stretti da avere per combattere ansia e depressione e ottenere un miglior rendimento scolastico. Se ne è parlato in occasione della XXV edizione del convegno multidisciplinare di psichiatria e neuropsicofarmacologia "Cervello sociale.
Rapporto Iss: 0,1 posti letto ogni 1.000 abitanti contro 0,64 della media Ocse. Calano strutture e personale, crescono prescrizioni di antipsicotici. Bellantone: “Serve orientare meglio le politiche”.
Gasbarrini: “Il continuo aumento delle malattie infiammatorie e metaboliche durante l’infanzia, dovuto alle modificazioni della flora intestinale, sta creando una situazione mai vista in passato. I numeri sono preoccupanti"
Via al Piano nazionale salute mentale: risorse per assunzioni e minori, ma la sfida resta superare frammentazione e disuguaglianze territoriali.
Dopo l’omicidio avvenuto in un reparto di psichiatria a Rieti, i servizi chiedono una riforma della legge che ha chiuso gli Opg. “Pazienti pericolosi trattenuti senza risorse e tutele. Così aumentano i rischi e lo stigma”.
Medici e infermieri, su tutti, presentano un allarmante tasso di suicidio che corrisponde a 21 ogni 100mila abitanti, rispetto alla popolazione “normale”
"I bambini e le bambine che utilizzano strumenti tecnologici e interagiscono con gli schermi subiscono due danni: uno diretto, legato alla dipendenza e l'altro indiretto, perché l'interazione con gli schermi impedisce di vivere nella vita reale"
Rigon, "serve un tavolo nazionale per interventi di prevenzione"
Cambiato il loro modo di percepire il mondo e la società. Nuovi studi dimostrano modifiche anche a livello cerebrale
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