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Le nuove regole sull'intelligenza artificiale

Professione Redazione DottNet | 24/04/2024 11:08

Nordio: "Reclusione da 1 a 5 anni per chi crea danno con Ia"

Via libera del Consiglio dei ministri alle nuove regole in materia di intelligenza artificiale. «Le norme - si legge in una nota di palazzo Chigi - intervengono in cinque ambiti: la strategia nazionale, le autorità nazionali, le azioni di promozione, la tutela del diritto di autore, le sanzioni penali. Si prevede, inoltre, una delega al governo per adeguare l’ordinamento nazionale al Regolamento UE in materie come l’alfabetizzazione dei cittadini in materia di IA (sia nei percorsi scolastici che in quelli universitari) e la formazione da parte degli ordini professionali per professionisti e operatori.

La delega riguarda anche il riordino in materia penale per adeguare reati e sanzioni all’uso illecito dei sistemi di IA».  «Chi diffonde senza il consenso video o immagini alterate con la Ia, cagionando un danno ingiusto, è punito con la reclusione da 1 a 5 anni», ha affermato il ministro della Giustizia Carlo Nordio in conferenza stampa.

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«L’aspetto penale può essere devastante perchè può creare una realtà che non è più virtuale ma reale, può dare una rappresentazione di una persona realistica, non vignettistica o come fotomontaggio. Si può creare un mondo reale ancorchè virtuale. Allora per questo interviene la norma penale», ha aggiunto. «Quando l’uso della IA è effettuato in modo insidioso - ha sottolineato Nordio - costituisce aggravante specifica per tutta una serie di reati, come sostituzione di persona, rialzo e ribasso fraudolento dei prezzi, truffa, frode informatica, riciclaggio, aggiotaggio. Per questi reati l’uso della IA costituisce una aggravante perché è un mezzo dannatamente insidioso e purtroppo efficace. Nessuno si illude che la norma penale costituisca un deterrente assoluto ma colma un vuoto di tutela».

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