|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
Scegli un Argomento
Scegli uno degli Argomenti da approfondire tra quelli più cliccati.
Non hai trovato nulla di tuo interesse? Cerca con la
Search Bar
qui sotto o consulta la pagina con tutti gli Argomenti facendo click su
Mostra Tutti
.
Scegli una Specializzazione
Clicca su una delle Specializzazioni per accedere a contenuti riguardanti esclusivamente la Specializzazione selezionata.
Non hai trovato la tua Specializzazione? Cercala con la
Search Bar
qui sotto o consulta la pagina con tutte le Specializzazioni facendo click su
Mostra Tutte
.
?

Balzanelli: Nella prossima Legge di bilancio non dimenticare il 118

"Il Sistema di emergenza territoriale è stato depotenziato e ignorato da ogni Governo, servono mezzi e incentivi agli operatori"
Sanità pubblica

"Il 118 che risponde sempre, subito e a chiunque, che arriva sempre e ovunque viene chiamato dalle urla disperate di chi ha bisogno, a tutela incrollabile della vita, è lo stesso 118 che scompare ogni qualvolta si tratti di ricevere riconoscimenti, considerazione e supporto da parte dello Stato. Che amaro e immeritato paradosso! La prossima Finanziaria dimenticherà, ancora una volta, il 118?" Lo chiede Mario Balzanelli, presidente nazionale Sis118, in vista dei primi incontri del Governo sulla prossima legge Legge di bilancio, rivolgendosi all’Esecutivo, al Parlamento, alla politica.

"Il Sistema di emergenza territoriale 118, preposto dallo Stato alla tutela tempo-dipendente della vita di 60 milioni di persone, è stato progressivamente depotenziato negli ultimi 20 anni e sistematicamente ignorato, per cause che la politica dovrebbe spiegare ai cittadini - aggiunge Balzanelli all'Adnkronos Salute - da ogni Governo e da ogni provvedimento legislativo che abbia previsto l'allocazione di risorse in favore della sanità. Nessun provvedimento legislativo ha mai valorizzato, in concreto, i suoi operatori, medici, infermieri, autisti-soccorritori", sottolinea ricordando che "il Pnrr non destina neanche un euro al 118 e non lo nomina nemmeno. Come se non esistessimo. Lo stesso Dm 77, che sancisce la rivoluzione del nuovo modello organizzativo della sanità del territorio, non prende in considerazione il 118. Il Governo ha provveduto a premiare, meritoriamente, i medici del pronto soccorso con indennità specifiche, mentre i medici del 118 non sono stati presi in alcuna considerazione. Anche qui, come se noi non esistessimo".

pubblicità

Invece, elenca Balzanelli guardando alla prossima Finanziaria, "c'è da aumentare il parco mezzi di soccorso in tutte le regioni, perché siano in numero sufficiente a garantire tempi di arrivo sugli scenari critici coerenti con le tempistiche stabilite dal legislatore per area urbana ed extraurbana. C'è da assicurare al personale contratti incentivanti adeguati e da riconoscere ai medici, agli infermieri ma anche agli autisti-soccorritori le indennità specifiche del rischio ambientale e biologico, peculiare della dimensione operativa della medicina di emergenza territoriale. C'è da dotare ogni Sistema 118 di un centro di simulazione avanzata per garantire le migliori possibilità di formazione e addestramento, permanente e ricorrente, di tutti gli operatori".

Il 118 "merita comprensione, prima ancora dei finanziamenti - chiarisce Balzanelli - se non si comprende o, peggio, se si finge di non comprendere a quale indispensabile presidio di sanità si fa riferimento, non si può avere la consapevolezza di cosa occorra perché mantenga un'efficienza degna della nostra cultura e rispettosa del principio di solidarietà sociale che, per la nostra Costituzione costituisce pilastro fondamentale. Pure con la recente tragedia nazionale della pandemia, il Sistema 118 ha dimostrato la sua fondamentale importanza per la difesa e per la sicurezza di tutti i cittadini, e dunque dello Stato nel suo complesso, operando in prima linea in una realtà che possiamo definire infernale, combattendo spesso in condizioni operative disarmate, con rischi elevati di contrarre l’infezione, soccorrendo e salvando innumerevoli vite umane. Il passaggio da dimenticati ad eroi e poi di nuovi a fantasmi è stato rapidissimo".

"Se fosse ben conosciuto quel che fanno gli operatori del 118, risulterebbe ovvio prevedere di dotare le Centrali operative 118 della funzione di geolocalizzazione del chiamante, restituendo ai cittadini la possibilità dell’accesso diretto per non perdere tempo prezioso - evidenzia - che documentiamo si continua a perdere in modo significativo con l’attuale modello organizzativo del 112. Altrettanto ovvio risulterebbe prevedere di dotare le Centrali operative della più evoluta tecnologia che consenta di connetterle, in tempo reale, con i mezzi e con gli equipaggi di soccorso, e fare in modo che i pazienti critici possano beneficiare delle possibilità di valutazione clinica, diagnostica e terapeutica consentite dalla telemedicina". "Tutto questo vorremmo che comprendesse la politica, che è servizio alla comunità. Altrimenti non sarebbe politica. Ci chiediamo, oggi più che mai, come la politica possa ritenere di servire la comunità dimenticandosi completamente, di decennio in decennio, del Servizio di emergenza territoriale 118, che proprio alla comunità salva ogni giorno la vita", chiosa Balzanelli.

Sanità pubblica
Commenti

I Correlati

Balzanelli (Sis118), no alle ambulanze senza medici emergenza
Sanità pubblica
Leggimi

Ultime News

Ti potrebbero interessare
Dispositivi medici, quasi 4mila incidenti l'anno: segnalare è un obbligo
Sanità pubblica
Dispositivi medici, quasi 4mila incidenti l'anno: segnalare è un obbligo
Il rapporto del ministero fotografa la dispositivo-vigilanza. Gli eventi gravi diminuiscono, ma restano forti differenze territoriali nelle segnalazioni
Giovani e suicidio, il disagio che corre veloce
Pediatria
Giovani e suicidio, il disagio che corre veloce
Accessi record nei pronto soccorso pediatrici. L'appello degli specilisti: «serve una rete tra famiglia, scuola e servizi sanitari per proteggere bambini e adolescenti»
Sanità, Schillaci: "Più fondi in manovra". E difende le Case di Comunità
Sanità pubblica
Sanità, Schillaci: "Più fondi in manovra". E difende le Case di Comunità
Il ministro anticipa nuove risorse per personale e prevenzione e punta a uniformare alcune indennità. Sulle Case di Comunità: "Tra cinque anni vedrete che funzioneranno"
Sanità, nel 2050 un italiano su tre avrà più di 65 anni
Sanità pubblica
Sanità, nel 2050 un italiano su tre avrà più di 65 anni
Gli over 65 saliranno dal 25,1% al 34,6% della popolazione. Un rapporto di Fondazione PwC Italia indica territorio e digitale tra le priorità per il SSN

Siamo oltre 250.000 medici: aggiornati e informati.

Ogni giorno pubblichiamo per te tanti contenuti e li organizziamo perchè tu possa sempre trovare ciò che vuoi.