
Obiettivo è ridurre la spesa privata a carico dei cittadini
Promuovere attività di comunicazione e informazione sul corretto utilizzo dei farmaci e sul ruolo dei farmaci equivalenti verso i cittadini, i caregiver e gli operatori sanitari, riducendo la spesa privata a carico dei cittadini. Questo l'obiettivo del protocollo d'intesa triennale siglato dalla Federazione italiana aziende sanitarie e ospedaliere (Fiaso) e Egualia, l'Associazione delle industrie produttrici di equivalenti, biosimilari e Value added medicines per favorire l'integrazione ospedale/territorio anche con la piena attuazione alla raccomandazione ministeriale per la corretta riconciliazione della terapia farmacologica.
Sono 13 milioni gli italiani con almeno due patologie. La multimorbilità cresce con l’età e si concentra negli over 75.
Fiaso e Aran avviano un confronto sulle politiche del personale del Ssn: attrattività, contrattazione e fabbisogni al centro.
Avis richiama l’attenzione sulla filiera del plasma: domanda in crescita e dipendenza dal mercato estero per una quota rilevante di farmaci salvavita.
Dalle tensioni internazionali alle ricadute sulla spesa pubblica, emergono segnali di pressione su supply chain, costi e capacità di erogazione dei servizi sanitari.
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Il documento ISS del 3 febbraio non è una notizia. Ma torna attuale mentre AIFA apre il fronte della prescrittomica: dati solidi, ma ancora separati dalle scelte terapeutiche.
Al Ministero della Salute confronto sulla riforma della distribuzione dei farmaci. Più territorio e prossimità, ma resta centrale l’equilibrio tra accesso e sostenibilità.
Egualia avverte: senza misure sui farmaci off-patent cresce il rischio carenze. Costi in aumento e prezzi rigidi mettono sotto pressione il sistema.
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