
Le problematiche legate alla salute, come la non autosufficienza, sono quelle che più preoccupano gli over 65 italiani
Fare controlli regolari e adottare uno stile di vita sano è fondamentale per mantenere una buona qualità della vita anche in età avanzata, ma in Italia sono in tanti gli over 65 che trascurano la prevenzione e le abitudini che favoriscono il benessere fisico e mentale. Lo dicono i dati raccolti dall’Osservatorio Sanità di UniSalute, svolto in collaborazione con Nomisma, che ha indagato le scelte di salute nella fascia di popolazione più anziana.
Dalla ricerca, condotta interrogando un campione di over 65 e familiari di persone over 65, emerge come solo il 42% faccia prevenzione e controlli regolari per tenere sotto controllo il proprio stato di salute, nonostante più di uno su tre (37%) dichiari di aver prestato maggiore attenzione alla prevenzione negli ultimi 5 anni.
Oltre a non fare abbastanza controlli, molti italiani over 65 trascurano anche abitudini importanti per la salute: riguardo l’attività fisica, ben il 55% ammette di avere uno stile di vita sedentario, e appena il 14% dice di praticare sport almeno saltuariamente. Non va meglio sul fronte dell’alimentazione, con solo il 38% che dichiara di attenersi a una dieta sana ed equilibrata. Uno su tre (32%) evita poi comportamenti a rischio come il consumo eccessivo di alcol e il fumo. La consapevolezza dell’importanza di uno stile di vita salutare dunque appare poco diffusa, nonostante negli over 65 le preoccupazioni principali per il futuro riguardino proprio la salute: il rischio di perdere autonomia nelle attività quotidiane (51%) e di diventare non autosufficienti (47%) sono indicati come gli aspetti che destano maggior timore, con il 32% che è anche preoccupato dei costi legati alle cure.
Guardando quindi ai servizi che, in futuro, potrebbero essere utili per prendersi cura di sé e della propria salute, gli intervistati indicano in primis l’assistenza medica a domicilio (46%), che permette di svolgere controlli e terapie direttamente a casa. Per lo stesso motivo, uno su quattro (25%) ritiene interessanti i servizi di telemedicina, mentre uno su tre (33%) dice che nei prossimi anni potrebbe aver bisogno anche di un supporto per le faccende domestiche. Il 24%, infine, è interessato alla possibilità di sottoscrivere una polizza sanitaria integrativa, per affrontare con maggiore serenità eventuali imprevisti legati alla salute.
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