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Convenzione farmacie, via libera dalla Conferenza Stato-Regioni

Farmacia Redazione DottNet | 06/03/2025 13:45

Tra le principali novità figurano nuovi servizi regolamentati, tra cui prenotazioni di visite, somministrazioni vaccinali, test diagnostici, telemedicina e prestazioni professionali

Approvata dalla Conferenza Stato Regioni l’ipotesi di Accordo collettivo nazionale per la disciplina dei rapporti con le farmacie pubbliche e private.  Il documento coinvolge circa 19mila farmacie private e 1.700 pubbliche, aggiorna il precedente Acn e integra le innovazioni normative che hanno trasformato il ruolo delle farmacie negli anni. Si rinnova così dopo ben 26 anni la Convenzione con le farmacie. L’Accordo, firmata lo scorso 20 dicembre da Sisac, Assofarm e Federfarma, diventerà operativo con pubblicazione in Gazzetta Ufficiale. Tra le principali novità figurano nuovi servizi regolamentati, tra cui prenotazioni di visite, somministrazioni vaccinali, test diagnostici, telemedicina e prestazioni professionali. Questo rinnovo ridefinisce le farmacie come presidi essenziali di un sistema sanitario sempre più vicino alle esigenze delle persone. “Abbiamo approvato un Accordo che garantirà maggiore accessibilità ai servizi nei territori, in particolar modo per quelli che riguardano la gestione delle patologie croniche e la prevenzione” - ha dichiarato il Presidente del Comitato di Settore Regioni-Sanità, Marco Alparone.

Tra le innovazioni più rilevanti previste nell’Accordo, che diventerà operativo con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale, l’estensione dei servizi disponibili, che comprenderanno prenotazioni di visite, somministrazioni vaccinali, test diagnostici, telemedicina e prestazioni professionali. “Si tratta di un contratto che riguarda circa 19 mila farmacie private e 1.700 farmacie pubbliche - ha spiegato il Presidente della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome, Massimiliano Fedriga (nella foto) - e ne ridefinisce il ruolo di presidi essenziali e vicini alle esigenze di salute dei cittadini”.

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