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Dal 31 luglio stop ai gettonisti, Simeu: Peggiorerà il problema carenze quando la domanda aumenta per il caldo

Sanità pubblica Redazione DottNet | 15/06/2025 16:22

"Attualmente il 20-30% dei Pronto soccorso hanno medici provenienti da cooperative nei propri organici, ed in alcune strutture i 'medici a gettone' arrivano a coprire fino all'80% dei turni"

Dal 31 luglio scatterà lo stop ufficiale ai medici a gettone: è la scadenza fissata dal decreto 17 giugno 2024, che impone la chiusura dei contratti con i professionisti delle cooperative sanitarie impiegati in ospedali e pronto soccorso. Una misura attesa da tempo, ma che rischia di diventare una bomba a orologeria in corsia. A lanciare l’allarme è Alessandro Ricciardi, presidente della Società italiana di medicina di emergenza urgenza (Simeu): “La situazione è già grave, ma da agosto peggiorerà.

In estate la domanda aumenta per via del caldo e molti ospedali sono già sotto organico. Senza i gettonisti sarà una corsa contro il tempo”. Il nodo è proprio la dipendenza strutturale da queste figure: in molte realtà, i medici delle cooperative rappresentano il 20-30% degli organici nei pronto soccorso.

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“In alcuni casi arrivano a coprire l’80% dei turni – denuncia Ricciardi –. Toglierli di colpo significa scoprire il servizio sanitario in un momento critico, anche a causa delle ferie del personale strutturato”. Il decreto prevede deroghe, ma solo in casi eccezionali, e non elimina un altro ostacolo: molte cooperative impediscono ai propri medici di essere assunti dalle ASL per due anni dopo la fine del contratto. Questo esclude di fatto un’importante fetta di professionisti da una possibile stabilizzazione. “Ad oggi – precisa Ricciardi – non si registrano ancora emergenze legate al caldo, ma le previsioni meteo indicano un rapido aumento delle temperature. Di conseguenza, è attesa una crescita degli accessi in pronto soccorso già nei prossimi giorni. Ma con meno medici a disposizione, il sistema rischia il collasso”.

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