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Firmato il contratto Sanità, con aumenti di oltre 150 euro mensili

Professione Redazione DottNet | 18/06/2025 19:28

Per 581mila tra infermieri e personale. Cgil e Uil non siglano, soddisfazione da Ugl

Firmato il contratto del comparto Sanità. La platea interessata è composta da 581mila professionisti, tra infermieri, ostetriche e amministrativi. Nel piatto per loro sono previsti aumenti medi tra i 150 e i 172 euro mensili. Si tratta di 1,5 miliardi, più altre risorse stanziate per i pronto soccorso e le indennità di specificità per un totale di 1,7 miliardi di euro. La firma all'Aran, dove i sindacati hanno siglato l'accordo ad eccezione di Cgil e Uil. ran,

La firma per il rinnovo del contratto del comparto Sanità "è un risultato importante. Ora guardiamo al prossimo rinnovo". Lo afferma il presidente dell'Aran, Antonio Naddeo. Dopo un lungo e articolato percorso negoziale, iniziato nel 2024 e proseguito nei mesi successivi, è stata firmata oggi la preintesa per il rinnovo del Contratto Collettivo Nazionale del comparto Sanità per il triennio 2022-2024, che riguarda oltre 580mila dipendenti non medici del Servizio sanitario nazionale.

Lo afferma l'Agenzia per la rappresentanza negoziale delle pubbliche amministrazioni (Aran), precisando che l'accordo è stato sottoscritto dalle organizzazioni sindacali Nursind, Cisl, Fials e, in data odierna, anche dal Nursing Up, consentendo così il raggiungimento della maggioranza necessaria per la validità della firma. Non hanno firmato l'accordo Cgil e Uil, che hanno mantenuto la loro posizione di contrarietà già espressa nelle fasi precedenti della trattativa. Il contratto prevede un aumento medio mensile di 172 euro per 13 mensilità, insieme a numerose innovazioni volte a migliorare le condizioni di lavoro, valorizzare le competenze professionali e rafforzare l'efficienza del sistema sanitario.

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"Sono molto soddisfatto per l'intesa raggiunta - afferma Naddeo - perché rappresenta il frutto di un confronto costante, serio e responsabile. Il contratto risponde a molte delle richieste avanzate dai sindacati e offre ai lavoratori un riconoscimento concreto del loro ruolo essenziale all'interno del Servizio sanitario nazionale". La sottoscrizione è stata resa possibile grazie all'inserimento, nella versione definitiva del contratto, di specifici elementi richiesti dai sindacati, "segno della volontà di Aran di mantenere aperto il dialogo fino all'ultimo". "La contrattazione è sempre un esercizio di mediazione - conclude Naddeo - e oggi possiamo affermare con soddisfazione che, grazie all'impegno delle parti, è stato raggiunto un accordo utile, equilibrato e orientato al futuro. Ora si potrà avviare con maggiore serenità anche la prossima fase per il rinnovo 2025-2027". 

"La firma della pre-intesa per il rinnovo del contratto per il comparto sanità è una buona notizia per i lavoratori che aspettavano da tempo la conclusione delle trattative e finalmente potranno beneficiare non solo degli incrementi salariali ma anche delle nuove tutele previste dal contratto. Il Governo ha già garantito le risorse necessarie per il rinnovo 2025-2027 e mi auguro si proceda speditamente nell'esclusivo interesse dei lavoratori". È quanto dichiara in una nota il Ministro della Salute, Orazio Schillaci.

"Accogliamo con soddisfazione la firma della pre-intesa per il rinnovo del Contratto Collettivo Nazionale del comparto Sanità 2022-2024, che riconosce finalmente un aumento salariale concreto e doveroso ai tantissimi operatori sanitari del nostro Paese. Un risultato atteso e meritato, che rappresenta un passo in avanti importante dopo mesi di stallo per tutto il personale del SSN". Lo dichiara Gianluca Giuliano, Segretario Nazionale UGL Salute, commentando l’intesa che prevede un aumento medio di 172 euro mensili per oltre 580mila dipendenti del Servizio sanitario nazionale, insieme a misure per la valorizzazione delle competenze e il miglioramento delle condizioni di lavoro. Prosegue Giuliano: "Condividiamo l’importanza del risultato ottenuto e ribadiamo l’urgenza di garantire un riconoscimento sempre più concreto a chi lavora con professionalità, dedizione e spesso in condizioni critiche. La sanità pubblica si rafforza sostenendo i suoi operatori, tutelandone i diritti e valorizzandone il ruolo". "La UGL Salute – conclude – continuerà a lavorare sul territorio, in tutte le sedi opportune, per rappresentare le istanze del personale sanitario e costruire, insieme, un sistema più equo, moderno e rispettoso della dignità di chi ogni giorno è in prima linea per la salute dei cittadini".

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