
Molti li hanno richiesti a gran voce nel corso degli anni, ed ora sono finalmente arrivati: sono i riscatti sulla Quota A del Fondo Generale Enpam, la gestione di cui sono contribuenti obbligatori tutti i medici e gli odontoiatri, iscritti all’Albo professionale. Era l’unica gestione che ne era priva, a differenza delle altre, in possesso di istituti molto conosciuti ed apprezzati dagli interessati.
Le tipologie introdotte sono le seguenti:
Per non incidere sulla sostenibilità della Fondazione, possono accedere a questi riscatti gli iscritti che optano per il calcolo della pensione Quota A con il sistema contributivo sull’intera anzianità contributiva maturata (e quindi compresa quella maturata prima del 1° gennaio 2013, data in cui il sistema contributivo fu esteso a tutti gli iscritti). Tutti i nuovi riscatti, inoltre, non possono essere utilizzati per andare in pensione anticipata presso le altre gestioni Enpam con il meccanismo della cosiddetta totalizzazione interna (ed in generale all’Enpam il riscatto di laurea vale soltanto nella gestione dove viene effettuato).
Questo principio è stato inserito anche nel Regolamento del Fondo della medicina convenzionata e accreditata in relazione ai requisiti per la pensione anticipata. Riguardo al costo di queste operazioni, esso è molto contenuto ed è pari a quattro volte il contributo dovuto nell’anno di presentazione della domanda. I nuovi strumenti, come tutti i riscatti, sono molto utili per aumentare l’importo della pensione, godendo della deducibilità fiscale prevista per i versamenti alla gestione obbligatoria di appartenenza. Ovviamente, non potendosi presentare una doppia domanda di riscatto per gli stessi periodi, i contribuenti alla Quota B e i medici convenzionati ed accreditati faranno bene a preferire i riscatti previsti dalla loro gestione principale.
Questi riscatti risultano invece particolarmente efficaci per i dipendenti ospedalieri che, utilizzando l’anzianità contributiva della Quota A Enpam, decidono di andare in quiescenza utilizzando il meccanismo della pensione anticipata in cumulo. Se non lo hanno già richiesto presso l’Inps, il riscatto di laurea sulla Quota A può consentire loro di acquisire a costo ridotto altri sei anni di anzianità contributiva utili per raggiungere i requisiti previsti (attualmente, 42 anni e 10 mesi di contributi per gli uomini ed un anno in meno per le donne). Con il riscatto precontributivo, poi, possono aggiungere da 1 a 11 mesi di ulteriore anzianità contributiva, dal momento che fino al 1990 in Enpam l’iscrizione alla Quota A decorreva dall’anno successivo all’iscrizione all’Albo e non (come avviene attualmente) dal mese successivo. Le domande di questi riscatti possono essere presentate dagli iscritti tramite l’Area Riservata del sito, con le apposite funzionalità previste, in un percorso guidato molto chiaro ed innovativo.




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