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Medici di famiglia e Uncem uniti per la montagna: "Servizi sanitari decisivi per il ripopolamento"

Sindacato Redazione DottNet | 29/08/2025 15:33

A Borgo San Dalmazzo la presentazione del Rapporto Montagne Italia con FIMMG. Colombero: "Governo e Parlamento devono investire di più sui territori"

Un patto strategico tra medici di medicina generale e amministratori locali per rilanciare i servizi sanitari nelle aree montane. È quanto emerso dall'incontro di Borgo San Dalmazzo dove Uncem e FIMMG hanno presentato il Rapporto Montagne Italia, sottolineando come la presenza di servizi sanitari adeguati sia fondamentale per contrastare lo spopolamento e attrarre nuovi residenti nelle valli piemontesi.
"La presenza ieri sera a Borgo San Dalmazzo, in una serata intensa di dialogo, di molti medici di medicina generale del Sindacato FIMMG, è stata importante nel confermare un patto con Uncem per portare nuovi servizi e nuovi investimenti.

Ringrazio, insieme con la Sindaca Roberta Robbione, il Segretario Nazionale Generale FIMMG Silvestro Scotti, il Segretario Nazionale del Settore Continuità Assistenziale Tommasa Maio e del Segretario Regionale FIMMG Piemonte Roberto Venesia. Perché la loro presenza alla presentazione del Rapporto Montagne Italia è significativa. Sulla salute e sulla sanità, sull'assistenza e sul welfare nei territori dobbiamo avere un Governo e un Parlamento più attivi e pronti.

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Ieri sera lo hanno detto molti dei presenti a Borgo San Dalmazzo insieme con tre Presidenti di Unione montana, Loris Emanuel, Gian Pietro Pepino, Gian Piero Dalmasso, che stanno lavorando sulla Green Community Margreen. Nuovi servizi sanitari, con nuovi medici sono indispensabili per veicolare le opportunità di neopopolamento che il Rapporto consegna, mostrando i dati nelle diverse comunità territoriali. Siamo convinti con FIMMG si possa fare un lavoro per individuare nuove risorse economiche. Nella legge nazionale montagna ci sono degli stanziamenti per i medici di base che però vanno a ridurre il fondo che arriva alle Regioni, quest'anno di 200 milioni, ma ora dimezzato. Occorre dunque una lobby forte, con i Comuni più uniti e più determinati. In Valle Stura ci sono due Parlamentari che possono, vogliono lavorare su questo fronte. Una azione per dare servizi a chi abita e a chi andrà ad abitare in valle. È il momento". Afferma Roberto Colombero, Presidente Uncem Piemonte.

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