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Fascicolo Sanitario Elettronico 2.0. Arriva il Profilo Sanitario Sintetico di ogni cittadino redatto dai medici di famiglia e pediatri. Come funziona

Il documento raccoglie i dati essenziali del paziente e ne favorisce la presa in carico e la continuità di cura. Il termine ultimo per la piena implementazione è fissato al 30 settembre 2025
Sanità pubblica

Il Ministero della Salute ha emesso un decreto il 27 giugno 2025, che è stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 202 del 1° settembre 2025. Questo provvedimento fornisce le linee guida operative per la creazione e gestione del Profilo sanitario sintetico, una componente fondamentale del Fascicolo Sanitario Elettronico 2.0. Il Profilo sanitario sintetico è un documento che viene redatto e aggiornato con cadenza regolare dai Medici di medicina generale e dai Pediatri di libera scelta, al fine di consentire una visione rapida e completa dello stato di salute dell'assistito, utile durante l'interazione con i servizi sanitari. La creazione di questo profilo assume un ruolo chiave nell'attuazione del Fascicolo sanitario elettronico, rappresentando uno strumento importante per il trattamento delle informazioni sanitarie e, in specifici casi, per l'accesso rapido alle informazioni in situazioni di emergenza.

Tempistiche e modalità di attuazione
Il decreto stabilisce le tempistiche e le modalità per una compilazione uniforme del Profilo sanitario sintetico su tutto il territorio nazionale.

I Medici di medicina generale e i Pediatri di libera scelta sono chiamati a completare la stesura del documento entro il 30 settembre 2025. Questa scadenza è in linea con quanto previsto dall'articolo 27-bis del decreto relativo al Fascicolo sanitario elettronico 2.0 (Fse 2.0), il cui scopo è armonizzare e finalizzare l'implementazione del sistema. L'iniziativa fa parte di un programma più ampio, che mira alla creazione dell'Ecosistema Dati Sanitari, come stabilito dal decreto istitutivo datato 31 dicembre 2024. A questo proposito, l'allegato A del decreto Fse 2.0 prevede l'introduzione di un servizio di supporto per agevolare la compilazione del Profilo sanitario sintetico, il cui funzionamento completo sarà necessario per l'inserimento di alcune informazioni specifiche.

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Dettagli del decreto e interazione con l'Ecosistema Dati Sanitari
L'allegato tecnico del decreto fornisce istruzioni dettagliate per la compilazione del Profilo sanitario sintetico, indicando quali informazioni devono essere inserite, la loro tipologia (obbligatorie o facoltative), nonché la modalità di inserimento dei dati. Ogni campo informativo verrà gestito attraverso un sistema che ne garantisce la provenienza, mentre alcuni dati saranno compilabili solo dopo l'aggiornamento del decreto Fse 2.0, che attiverà i relativi servizi all'interno dell'Ecosistema Dati Sanitari. Altri campi informativi, invece, saranno inseribili solo quando sarà attivo il servizio di supporto alla compilazione, che assisterà i medici nell'inserimento delle informazioni, previa revisione e validazione delle proposte generato dal sistema. Infine, il provvedimento è stato adottato dopo aver ottenuto il parere favorevole dall'Autorità Garante per la protezione dei dati personali, assicurando che la gestione delle informazioni avvenga in piena conformità con le normative sulla privacy.

Contenuti del Profilo Sanitario Sintetico

L’allegato al decreto elenca in dettaglio i contenuti informativi del PSS, distinguendo tra campi obbligatori, facoltativi e quelli compilabili solo a seguito della piena operatività dell’Ecosistema Dati Sanitari (EDS).

Tra i dati obbligatori figurano:

-anagrafica dell’assistito (nome, cognome, codice fiscale, domicilio e recapiti);

-informazioni sul medico curante (nome, contatti, PEC);

-situazione clinica attuale con patologie croniche e rilevanti, organi mancanti o trapianti effettuati;

-malformazioni e disabilità motorie;

-allergie, reazioni avverse a farmaci o alimenti;

-terapie farmacologiche croniche, in particolare trattamenti insulinici e anticoagulanti;

-anamnesi familiare per la valutazione del rischio eredo-familiare.

Sono invece facoltativi dati come altezza, peso, BMI e pressione arteriosa, mentre altre informazioni (vaccinazioni, piani di cura riabilitativi, esenzioni, reti di patologia, trattamenti e ricoveri) potranno essere inserite solo tramite i servizi di supporto previsti dall’EDS.

Accesso ai dati e continuità assistenziale

Il PSS non solo garantirà l’integrazione con l’Anagrafe Nazionale Assistiti (ANA), ma consentirà anche l’accesso in emergenza ai dati del paziente, anche in assenza di consenso esplicito, come previsto dall’articolo 20 del decreto 2023. Questo aspetto è ritenuto centrale per assicurare interventi rapidi e mirati in situazioni critiche. Il decreto recepisce inoltre le osservazioni dell’Autorità garante per la protezione dei dati personali, che ha espresso parere favorevole con provvedimento n. 316 del 4 giugno 2025, garantendo così la conformità del sistema ai principi di tutela della privacy.

Dal punto di vista operativo, il decreto chiarisce l’onere informativo a carico di MMG e PLS, i quali dovranno assicurare l’inserimento e l’aggiornamento periodico del profilo. Per agevolare il lavoro dei professionisti, l’Ecosistema Dati Sanitari metterà a disposizione un servizio dedicato alla compilazione, riducendo ridondanze e duplicazioni grazie all’interoperabilità con le banche dati nazionali e regionali.

Sanità pubblica
Commenti
FC
Fabrizio Campanati
2 possibilita':sciopero come negli anni 80 di una settimana anche 2 ,cosi' una volta per tutte ci contiamo ! Oppure resistenza passiva che va bene a chi nel giro di 1o 2 anni va in pensione.
Rispondi
06/09/2025 10:53
IA
Ilaria Appolloni
Non va fattoPunto e basta.I MMG sono vessati. , per questo non se ne trovano, ma sta a loro imporre i propri diritti. Finché stanno zitti saranno soverchiati da norme assurde. Dire NO!Se fosse stato detto prima un NO secco anche per tutto il resto non saremmo a questi punti.BASTA BUROCRAZIE!BASTA!
Rispondi
06/09/2025 09:12
PB
Paolo Barone
Quello che mi chiedo è cosa succede con tutti i messaggi e le risposte che inoltriamo. E se fosse possibile che le stesse possano in qualche modo essere recapitate agli amministratori e ai politici che governano la sanità pubblica. Il fronte del non è trasversale e nasce in maniera spontanea, poiché chi lavora nel pubblico, sia come dipendente che come convenzionato, non ne può proprio più di lacci e lacciuoli. La misura è colma! Chi ci governa dovrebbe preoccuparsi di proteggere il nostro lavoro, invece che vessarci e punirci con sempre nuove assurde pretese. Giù le mani dalla professione sanitaria, bene pubblico e di tutti (questo è ciò che dovrebbe essere). Siamo dove siamo grazie a certa parte dei sindacati che ci ha svenduti, e fatti diventare lo zimbello asservito alla politica (quella meno nobile naturalmente).
Rispondi
06/09/2025 07:16
MB
Massimo Bindi
Siamo alla dittatura sanitario-digitale. Io non voglio ne il FSE ne fornire i miei dati sanitari a regione e stato. Ciò nonostante me li pubblicano ugualmente
Rispondi
05/09/2025 10:02
1 Risposte
MC
Mirka Cocconcelli
In futuro chi intraprenderà la carriera sanitaria sarà solo ed esclusivamente un masochista.Burocrazia triplicata con il FSE; assurdo!Solidarietà ai colleghi e...tanta rabbia per una professione svilita!
04/09/2025 18:47

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