|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
Scegli un Argomento
Scegli uno degli Argomenti da approfondire tra quelli più cliccati.
Non hai trovato nulla di tuo interesse? Cerca con la
Search Bar
qui sotto o consulta la pagina con tutti gli Argomenti facendo click su
Mostra Tutti
.
Scegli una Specializzazione
Clicca su una delle Specializzazioni per accedere a contenuti riguardanti esclusivamente la Specializzazione selezionata.
Non hai trovato la tua Specializzazione? Cercala con la
Search Bar
qui sotto o consulta la pagina con tutte le Specializzazioni facendo click su
Mostra Tutte
.
?

Nursing Up: medici in aumento, ma crollano infermieri e ostetriche

De Palma: "In un Paese che invecchia rapidamente, con una popolazione fragile che necessita di sempre maggiore assistenza, perdiamo ogni anno in media 10mila colleghi dalle corsie"
Professione

Il Nursing Up, sulla base di un proprio report elaborato dai dati ufficiali del Conto Annuale della Ragioneria dello Stato, lancia l’allarme: in Italia gli infermieri diminuiscono in modo drammatico, mentre i medici crescono.

  • Medici: 109.024 (2023) contro 107.777 (2022), quasi 2.000 in più.
  • Infermieri: 271.063 (2023) contro 283.932 (2022), meno 12.869 in un solo anno.
  • Ostetriche: 11.812 (2023) contro 13.540 (2022), meno 1.728 unità.

«Siamo di fronte – dichiara Antonio De Palma, presidente nazionale del Nursing Up – a una vera e propria debacle per infermieri e ostetriche, professionisti che rappresentano la spina dorsale del sistema delle cure.

In un Paese che invecchia rapidamente, con una popolazione fragile che necessita di sempre maggiore assistenza, perdiamo ogni anno in media 10mila colleghi dalle corsie. Nel solo 2024 oltre 20mila professionisti dell’area non medica hanno lasciato volontariamente il pubblico. Questa è una catastrofe».

pubblicità

Per De Palma, la responsabilità è di politiche di programmazione «profondamente errate». «Si parla di lauree specialistiche magistrali, ma senza riconoscimenti concreti. L’infermiere di base è come se non esistesse, e senza di lui l’intero sistema collasserebbe. Intanto la sanità territoriale annaspa, i pronto soccorso in estate diventano polveriere, aumentano le aggressioni, non c’è ricambio generazionale e sei infermieri su dieci si ammalano di burnout».

Il leader del sindacato rincara: «Contano i fatti concreti. Basta chiacchiere e fumo negli occhi. Ci lascia perplessi sentire organi sussidiari dello Stato sostenere che il personale sanitario nel complesso è aumentato e che sono cresciuti persino gli infermieri iscritti all’albo, quando nelle corsie del SSN, come certifica la Ragioneria dello Stato, i numeri crollano e la rete dell’assistenza non si regge in piedi. Non si governa la sanità con numeri astratti e soluzioni pasticciate, ma ascoltando chi ogni giorno manda avanti i servizi del SSN».

De Palma conclude con un appello netto: «Il destino dei professionisti sanitari è nelle mani di una politica che finora si è dimostrata incapace di individuare soluzioni reali, sebbene spesso animata da buona volontà. È tempo di cambiare interlocutori: la legge prevede che siano i sindacati a rappresentare chi lavora, non altri soggetti privi delle competenze necessarie, che si propongono come interlocutori qualificati. L’Italia della sanità è oggi più che mai senza infermieri, ed è questo il vero tallone d’Achille del Servizio sanitario nazionale. Siamo una nave in mare aperto che, con i suoi passeggeri, sta colando a picco e, nonostante i toni rassicuranti di alcune istanze rappresentative degli interessi ordinistici, non riusciamo a vedere scialuppe di salvataggio all’orizzonte».

Professione
Commenti

I Correlati

Lauree magistrali infermieristiche, il confronto sulle competenze si fa esplicito
Professione
Leggimi

Ultime News

Ti potrebbero interessare
Visite domiciliari, le regole vanno spiegate prima del conflitto
Professione
Visite domiciliari, le regole vanno spiegate prima del conflitto
Informare gli assistiti su modalità di contatto, tempi e limiti dell'assistenza domiciliare riduce aspettative errate e tutela il rapporto di fiducia.
Visite domiciliari, come cambieranno con la nuova medicina territoriale
Professione
Visite domiciliari, come cambieranno con la nuova medicina territoriale
Case di comunità, telemedicina e popolazione sempre più anziana ridisegnano l'assistenza domiciliare senza metterne in discussione il ruolo.
Visite domiciliari, cosa prevede oggi l'Accordo dei medici di famiglia
Professione
Visite domiciliari, cosa prevede oggi l'Accordo dei medici di famiglia
L'ACN disciplina quando il medico è tenuto a effettuare la visita, i tempi di intervento e l'organizzazione dell'assistenza domiciliare.
Medico di famiglia o 112? Quando la visita può non bastare
Professione
Medico di famiglia o 112? Quando la visita può non bastare
Non tutte le richieste di visita domiciliare seguono lo stesso percorso. Nelle emergenze tempo-dipendenti la scelta corretta è attivare subito il 112.

Siamo oltre 250.000 medici: aggiornati e informati.

Ogni giorno pubblichiamo per te tanti contenuti e li organizziamo perchè tu possa sempre trovare ciò che vuoi.