|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
Scegli un Argomento
Scegli uno degli Argomenti da approfondire tra quelli più cliccati.
Non hai trovato nulla di tuo interesse? Cerca con la
Search Bar
qui sotto o consulta la pagina con tutti gli Argomenti facendo click su
Mostra Tutti
.
Scegli una Specializzazione
Clicca su una delle Specializzazioni per accedere a contenuti riguardanti esclusivamente la Specializzazione selezionata.
Non hai trovato la tua Specializzazione? Cercala con la
Search Bar
qui sotto o consulta la pagina con tutte le Specializzazioni facendo click su
Mostra Tutte
.
?

Lea, il Tar Lazio annulla parte del nuovo tariffario sull’assistenza specialistica

Sanità pubblica

Annullamento in parte del decreto con il quale nel novembre 2024 il ministro della Salute, di concerto con il ministro dell'Economia, ha ridefinito le tariffe dell'assistenza specialistica ambulatoriale e protesica; tutto ciò con efficacia differita di 365 giorni a decorrere dalla data di oggi, anche al fine di consentire di procedere alla rinnovazione dell'istruttoria. Così il Tar del Lazio (clicca qui per scaricare il documento completo)  in 9 pressochè identiche sentenze con le quali ha accolto in parte altrettanti ricorsi proposti da centinaia di strutture mediche accreditate con il Servizio Sanitario Nazionale.     Il Dm contestato - lo precisano i giudici in sentenza - è stato adottato in sede di autotutela successivamente alla presentazione dei numerosi ricorsi amministrativi.     Le strutture mediche che hanno fatto ricorso al Tar hanno sostenuto innanzitutto che l'attività svolta dalla Commissione Tariffe non sarebbe conforme alle indicazioni operative e metodologiche indicate da Agenas nei pareri resi nel 2022 e nel 2024 e che il Dm impugnato non indicherebbe sulla base di quali motivazioni si è ritenuto di discostarsi dalle indicazioni di Agenas che ritenne di muovere alcune rilevanti critiche.

     "L'Amministrazione - scrivono i giudici in una delle sentenze - avuto riguardo alla rilevanza delle osservazioni articolate nei pareri richiamati e alla natura tecnica dell'organo che li ha predisposti, avrebbe dovuto quantomeno affrontare la relativa tematica ai fini dell'assunzione delle relative deliberazioni, pur nell'esplicita consapevolezza della non vincolatività dei richiamati pareri".    In più, il Collegio del Tar ha rilevato come "in realtà, non vi è stato alcun esplicito né implicito riconoscimento da parte del Ministero che la rilevazione dei costi standard effettuata dalla Commissione Tariffe e sulla base dei quali era stato adottato il Dm 2023 non era stata effettuata correttamente con specifico riferimento alla valutazione dei costi dei fattori della produzione"; e pertanto "è necessario che l'Amministrazione si faccia carico di una valutazione in concreto dei parametri di valutazione".

pubblicità

Nel dettaglio, secondo le sentenze, il nuovo tariffario non garantisce l’equa remunerazione delle prestazioni, in particolare per quelle strutture medio-piccole che non beneficiano delle economie di scala. Diverse associazioni e sindacati hanno denunciato l’impossibilità, con le tariffe attuali, di coprire anche solo i costi vivi delle prestazioni, aggravati dall’aumento dei costi energetici, del personale e dei materiali sanitari. Per molte realtà, il rischio concreto è quello di operare in perdita o di dover uscire dal sistema di accreditamento. Il Tar ha inoltre rilevato una grave carenza di confronto con le parti sociali. In particolare, il sindacato Sbv, che rappresenta numerosi centri accreditati, non è stato adeguatamente coinvolto nella fase di elaborazione del decreto, nonostante le ripetute richieste di partecipazione. E ancora, il Ministero avrebbe fatto riferimento a dati di costo risalenti al 2016-2017, ignorando del tutto le profonde trasformazioni economiche degli ultimi anni, dalla pandemia all'inflazione. Nonostante queste criticità, i giudici amministrativi hanno scelto di non far decadere subito il decreto, per non creare disagi ancora maggiori. Se l’annullamento fosse stato immediatamente efficace, si sarebbe generata una situazione di incertezza normativa, con potenziali effetti a catena su bilanci regionali, contratti con le strutture accreditate e continuità assistenziale. Per questo il Tar ha stabilito che l’annullamento avrà effetto solo tra un anno, dando così modo all’amministrazione di predisporre un nuovo tariffario che sia davvero basato su criteri oggettivi, aggiornati e rispettosi delle regole di trasparenza, partecipazione e proporzionalità. Il Ministero della Salute ha quindi dodici mesi di tempo per correggere il tiro e varare un nuovo decreto che superi le criticità evidenziate. Un lavoro non semplice, ma imprescindibile per restituire al sistema una base tariffaria che sia, finalmente, all’altezza delle sfide attuali e delle esigenze sia degli operatori sanitari sia dei cittadini. Alla fine, secondo il Tar deve ritenersi fondato il motivo di ricorso con il quale è stato dedotto il deficit d'istruttoria in relazione ai criteri di determinazione delle tariffe.

Sanità pubblica
Commenti

I Correlati

Lea, divari tra Regioni su tariffe per le prestazioni ambulatoriali
Sanità pubblica
Leggimi

Ultime News

Ti potrebbero interessare
Fentanyl, Palazzo Chigi attiva il Piano anti-oppioidi dopo il furto all'Ospedale Israelitico
Sanità pubblica
Fentanyl, Palazzo Chigi attiva il Piano anti-oppioidi dopo il furto all'Ospedale Israelitico
Dopo la sottrazione di 80 fiale di Fentanyl dalla farmacia dell'Ospedale Israelitico di Roma, il Governo convoca una riunione d'urgenza, attiva i Nas e dispone un'ispezione del Ministero della Salute. 

Case di Comunità, Schillaci difende l'accordo nazionale: "Evita disparità tra le Regioni"
Sanità pubblica
Case di Comunità, Schillaci difende l'accordo nazionale: "Evita disparità tra le Regioni"
Il ministro della Salute rivendica la scelta di un'intesa nazionale sulla presenza dei MMG nelle Case di Comunità. "Segnale forte", dice, per garantire un modello uniforme di assistenza sul territorio.
Salute urbana, l’appello ai decisori: fare delle città il primo investimento per il benessere dei cittadini
Sanità pubblica
Salute urbana, l’appello ai decisori: fare delle città il primo investimento per il benessere dei cittadini
Dalla mobilità al verde pubblico, una lettera aperta alle istituzioni per inserire la salute in tutte le politiche urbane. Oltre 20 organizzazioni sostengono l’iniziativa promossa da Health City Institute in occasione della Giornata nazionale per la
PNRR, la Campania chiude la Missione Salute: ospedali più sicuri, nuove tecnologie e potenziamento dell'assistenza territoriale
Sanità pubblica
PNRR, la Campania chiude la Missione Salute: ospedali più sicuri, nuove tecnologie e potenziamento dell'assistenza territoriale
La Regione raggiunge i principali obiettivi della Missione 6 del PNRR: completati gli interventi di adeguamento sismico in otto ospedali, installate oltre 400 grandi apparecchiature diagnostiche e rafforzata la rete di Case e Ospedali di comunità.

Siamo oltre 150.000 medici: aggiornati e informati.

Ogni giorno pubblichiamo per te tanti contenuti e li organizziamo perchè tu possa sempre trovare ciò che vuoi.

Lorem Ipsum dolor sit amet faucibus in tincidunt.

Lorem Ipsum dolor sit amet

Lorem Ipsum dolor sit amet consectetur.