
Rescigno, "Sono di tipo terapeutico.Nel '26 test su uomo per melanoma"
Un vaccino terapeutico contro il melanoma mirato a riattivare il sistema immunitario nei pazienti che non rispondono all'immunoterapia: la sperimentazione pre-clinica è terminata con esiti positivi ed entro la prima metà del 2026 partiranno i test sull'uomo, mentre è allo studio anche un analogo vaccino contro i sarcomi. Ad illustrare i risultati raggiunti è Maria Rescigno, vice direttrice scientifica per la Ricerca di base dell'Humanitas Research Hospital di Rozzano, in occasione delle celebrazioni al Quirinale per 'I giorni della ricerca' di Fondazione Airc. "In Humanitas - spiega Rescigno - abbiamo sviluppato un vaccino che ha già dato risultati promettenti in cani affetti da osteosarcoma, emangiosarcoma e melanoma. Ora, grazie a un progetto Airc 5x1000 che ha coinvolto otto unità operative in tutta Italia, il vaccino è stato prodotto anche per l'uomo e siamo ormai pronti per i primi test su pazienti affetti da melanoma. Una ricerca durata circa vent'anni, che Airc ha sostenuto con costanza e fiducia".
L'obiettivo del vaccino terapeutico allo studio è dunque migliorare l'immunoterapia contro melanoma e sarcoma metastatici. L'immunoterapia, chiarisce l'esperta, "ha rivoluzionato la prognosi di alcuni tumori precedentemente considerati incurabili. Tuttavia, c'è ancora una quota di pazienti che non risponde ai trattamenti attuali. La nostra sfida è quella di attivare la risposta immunitaria in questi pazienti tramite un vaccino terapeutico mirato". I vaccini terapeutici utilizzati nello studio sono stati creati partendo dall'analisi di diversi tipi di cellule tumorali in coltura.
Per la piena diponibilità di questo vaccino saranno necessari circa tre anni. Allo studio c'è anche un vaccino per il sarcoma: "E' in fase pre-clinica ma lo stiamo già testando su cellule umane. Il principio è analogo a quello del vaccino per il melanoma: si identificano delle molecole 'bandierina' del tumore che il vaccino andrà poi a colpire. I primi risultati sono promettenti: infatti, nonostante esistano circa 80 tipi diversi di sarcoma, si è visto che anche tipologie diverse di sarcoma sono però caratterizzate da 'bandierine' simili". Questo, conclude Rescigno, "rende dunque concreta la possibilità di arrivare in futuro ad un vaccino comune ed unico per questi pazienti".
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