
L'oncologo, prevenzione e stili di vita per ridurre l'impatto
La mortalità per cancro sta diminuendo, ma entro il 2050 i casi raddoppieranno, passando dagli attuali 15 milioni a oltre 30 milioni nel mondo". Lo ha detto Giuseppe Curigliano, direttore sviluppo nuovi farmaci e terapie innovative dello Ieo (Istituto Europeo di Oncologia) e ordinario di oncologia medica all'Università statale di Milano, intervenendo al convegno Welfare Italia oggi a Roma. "Le proiezioni mostrano un aumento dell'incidenza ma un calo della mortalità - ha spiegato- e questo avrà un impatto enorme sulla spesa sanitaria globale.
Al Ministero della Salute confronto sulla riforma della distribuzione dei farmaci. Più territorio e prossimità, ma resta centrale l’equilibrio tra accesso e sostenibilità.
Nel 2025 l’EMA ha raccomandato 104 nuovi medicinali, di cui 38 con principio attivo innovativo. Ma tensioni geopolitiche e trasporti possono aumentare il rischio di interruzioni nelle forniture.
Un’analisi del Cipomo stima il tempo che gli oncologi dedicano ad attività amministrative: 19 ore settimanali. Un carico che incide sulla relazione di cura e riapre il tema della riorganizzazione del lavoro.
Rapporto PGEU: nel 70% degli Stati Ue la situazione non migliora e nell’11% mancano oltre mille farmaci. In Italia carenze in crescita del 4,8% in un anno.
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