
La mortalità per cancro sta diminuendo, ma entro il 2050 i casi raddoppieranno, passando dagli attuali 15 milioni a oltre 30 milioni nel mondo". Lo ha detto Giuseppe Curigliano, direttore sviluppo nuovi farmaci e terapie innovative dello Ieo (Istituto Europeo di Oncologia) e ordinario di oncologia medica all'Università statale di Milano, intervenendo al convegno Welfare Italia oggi a Roma. "Le proiezioni mostrano un aumento dell'incidenza ma un calo della mortalità - ha spiegato- e questo avrà un impatto enorme sulla spesa sanitaria globale. Nei paesi in via di sviluppo, in particolare, la sopravvivenza resterà molto più bassa". L'oncologo ha evidenziato che la prevenzione primaria resta l'arma più efficace: "Stili di vita sani, attività fisica, vaccinazioni, come quella contro l'hpv, e programmi di screening possono ridurre in modo significativo i tumori in fase avanzata".




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