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Magi (Sumai): "Senza specialisti ambulatoriali il Ssn rischia di fermarsi"

"Non si possono prendere in carico i pazienti cronici né ridurre le liste d'attesa". A Roma il 57esimo meeting degli specialisti ambulatoriali
Sindacato

"In Italia non mancano i medici, semmai mancano i medici specialisti. Il problema più urgente del Servizio sanitario nazionale è la carenza di personale, in particolare di specialisti e infermieri. Come sindacato dei medici specialisti ambulatoriali chiediamo alla politica di intervenire con decisione, perché senza queste figure non si possono prendere in carico i pazienti cronici, né ridurre le liste d'attesa. Ricordo che le liste d'attesa riguardano quasi esclusivamente le prestazioni specialistiche: non ci sono code per andare dal medico di base, ma per visite, esami e diagnosi che solo gli specialisti possono eseguire". Così all'Adnkronos Salute Antonio Magi, segretario generale Sumai-Assoprof, al 57esimo Congresso nazionale degli specialisti ambulatoriali Sumai-Assoprof, 'Dove finisce la teoria e inizia la cura', che si è chiuso il 13 novembre al Nhow Roma Hotel (corso d'Italia 1).

"Se questi professionisti continuano a diminuire - avverte Magi - i cittadini non troveranno più risposte sul territorio e saranno costretti a rivolgersi al pronto soccorso o a rinunciare alle cure".

In quali ambiti si sente di più la mancanza di specialisti? "Purtroppo un po' in tutti - rileva il vertice Sumai - Gli specialisti ambulatoriali operano nei servizi territoriali: nella medicina legale, nei dipartimenti di salute mentale, nelle carceri e in molte altre strutture. In tutti questi ambiti si registra una carenza crescente". Quando un paziente viene preso in carico "serve un lavoro di squadra: entrano in gioco cardiologo, internista, oculista, radiologo. Se anche solo uno di questi anelli manca - precisa Magi - la presa in carico non è completa. Abbiamo investito molto, anche con il Pnrr, per creare le Case di comunità, ma senza gli specialisti rischiano di diventare 'cattedrali nel deserto': strutture nuove, costose, ma vuote".

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Per Magi invertire la rotta si può, ma "servono più risorse e un uso più intelligente di quelle disponibili - chiarisce - Chiediamo provvedimenti che rendano di nuovo attrattivo il Ssn per medici e infermieri. Oggi molti scelgono la libera professione o vanno a lavorare all'estero: dobbiamo riportarli nel pubblico". Altro nodo è attrarre i giovani medici, ma come? "I giovani hanno una mentalità diversa: cercano retribuzioni dignitose, ma anche libertà professionale e possibilità di crescita - osserva il segretario generale Sumai-Assoprof - Vogliono sentirsi valorizzati. Oggi il sistema non offre né l'una né l'altra cosa, ed è per questo che molti lasciano il Servizio sanitario nazionale".

Sindacato
Commenti
CF
Chiara FOLLESE
I medici andrebbero compensati per il loro giusto valore. Uno specialista prende lorde circa 30 euro l’ora per fare 2 visite. Questo significa che netto a visita prende circa 7 euro. Ora con i tempari in Lombardia addirittura si vuole aggiungere un’altra prestazione oraria così il compenso sarà ancora inferiore e il medico ancora più sotto pagato per le sue responsabilità offrendo al malato una qualità di cura ancora più scadente e aumenterà il problema della medicina difensiva perché se non si ha tempo di valutare il paziente si avrà una effetto bomerang. La colpa non è dei medici ma di ammistrazioni cieche fatte da non medici che hanno trasformato le unità ospedali territorio in Aziende, i pazienti in clienti e le prestazioni in merci che devono avere una tot durata come se i malati fossero tutti uguali. il problema delle liste d’attesa non è di certo la libera professione che il medico fa oltre il suo orario di lavoro per cercare magari di avere uno stipendio più dignitoso di quello offerto dal sistema sanitario nazionale. La verità è che così facendo la politica vuole distruggere il sistema pubblico dando la colpa ai medici che trattati come schiavi ad un certo punto si licenzieranno e potranno privatizzare ilSistema. E mentre i medici lavorano come schiavi sottopagati i manager, che di medicina non capiscono niente , ricevono super bonus per distruggere il sistema , soldi che potrebbero essere investiti in altro modo.
Rispondi
18/11/2025 06:41
2 Risposte

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