
Prevenzione, scuola e innovazione digitale: un progetto italiano punta sui giovani per contrastare melanoma e tumori della pelle.
Un modello nazionale di prevenzione dei tumori cutanei in età adolescenziale, fondato sul coinvolgimento diretto delle ragazze e dei ragazzi. È questa l’ambizione di SUNTEL (SUN and TElematic Learning), il programma sviluppato dalla Skin Cancer Unit dell’IRST “Dino Amadori” IRCCS insieme al Dipartimento di Medicina e Chirurgia dell’Università di Parma. I risultati del progetto pilota sono stati pubblicati sulla rivista scientifica Frontiers in Oncology, che ne documenta approccio, strumenti e ricadute educative. L’analisi restituisce l’immagine di un modello innovativo, validato sul campo e potenzialmente replicabile su larga scala.
SUNTEL nasce dall’integrazione di due esperienze già consolidate.
La fase pilota è stata realizzata al Liceo Scientifico “A. Oriani” di Ravenna, sotto la guida del professor Ignazio Stanganelli, direttore della Scuola di Specializzazione in Dermatologia dell’Università di Parma e responsabile della Skin Cancer Unit IRST, in collaborazione con lo IOR – Istituto Oncologico Romagnolo. Lo studio evidenzia l’efficacia dell’integrazione tra piattaforma e-learning e peer education, un binomio particolarmente adatto al pubblico adolescenziale. Sulla base dei risultati ottenuti, SUNTEL è stato esteso e strutturato come programma nazionale di prevenzione del melanoma e dei tumori cutanei nelle scuole secondarie, promosso dall’IMI con il supporto delle società scientifiche ADOI e SIDeMaST.
Il programma è inoltre inserito nelle attività del percorso oncologico interaziendale IRST IRCCS – AUSL Romagna, coordinato dal professor Stefano Tamberi, ed è stato recentemente presentato al Meeting nazionale ADOI di Bertinoro, organizzato dal professor Davide Melandri.
L’obiettivo ora è consolidare una rete scolastica stabile a livello nazionale, facendo della Regione Emilia-Romagna un punto di riferimento per l’adozione di modelli educativi innovativi e scientificamente fondati, validati non solo in Italia ma anche in ambito europeo
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