
Il Piemonte valuta un’alleanza con Liguria e Lazio per acquistare gameti e garantire la Pma eterologa, oggi bloccata dall’assenza di banche pubbliche.
Una delle possibili strade da percorrere per superare l’impasse in cui si trovano le coppie piemontesi riguarda l’alleanza con Liguria e Lazio con lo scopo di acquistare i gameti all’esterno e fornire la procreazione medicalmente assistita eterologa anche in Piemonte.
La Regione dovrebbe attualmente garantire la Pma prevista nei Lea, i livelli essenziali di assistenza, ma per il momento nulla è stato ancora concretizzato. In Italia non esiste una banca pubblica di gameti, né maschili né femminili, a cui gli ospedali possano rivolgersi per procedere con tutti i passaggi e le procedure da mettere in atto.
Al momento, l’unica alternativa è quindi l’acquisto, come riportato da Repubblica. La Toscana è una delle regioni che, nel tempo, si è organizzata al meglio per partecipare ai bandi di acquisto di gameti. La spesa media, per un kit da sei ovociti, è di circa 3.500 euro. I costi in questo caso però, sono rilevanti, sia per chi deve allontanarsi da casa per eseguire la procedura che per la Regione che si occupa degli acquisti.
Lazio e Liguria: proposta per l’acquisto di gameti
Da questi presupposti nasce la proposta, accolta favorevolmente dall’assessore regionale alla Sanità del Piemonte Federico Riboldi, di creare una gara di acquisto di gameti congiunta, insieme con Liguria e Lazio. L’idea è proseguita grazie alla partecipazione di Paola Anserini, presidente della Società italiana di fertilità e sterilità e responsabile del centro di Fisiopatologia della riproduzione umana dell'ospedale San Martino di Genova.
Infine, presente anche l’ipotesi del "social freezing", ovvero una pratica attraverso cui le donne in età fertile scelgono di congelare i propri ovuli e riutilizzarli più avanti. In merito a questo Anserini suggerisce: "L'idea è che si possa utilizzare il social freezing anche per la fecondazione eterologa", così che alcune donne che hanno scelto di congelare gli ovuli possano decidere di donarne una parte.
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