
Agenas annuncia l’aggiornamento del sistema tariffario. Il Governo stanzia fondi per adeguare i DRG e ridurre le differenze tra Regioni.
Entro i primi due mesi del 2026 saranno disponibili le nuove tariffe delle prestazioni sanitarie, con un’ipotesi di applicazione retroattiva. Lo ha annunciato il commissario straordinario di Agenas, Americo Cicchetti, intervenendo al convegno Lazio Full Valve, promosso dalla Società Italiana di Cardiologia Interventistica (Gise) e svoltosi a Roma.
"Il nuovo sistema tariffario cerca di correggere una serie di storture che si erano create negli anni passati", ha spiegato Cicchetti, facendo riferimento in particolare alle differenze nei rimborsi riconosciuti dalle diverse Regioni. "Chi ha potuto, avendo bilanci più solidi, ha allineato le tariffe ai costi reali osservati nel sistema sanitario".
Un tariffario da aggiornare alla luce dell’innovazione
Il commissario di Agenas ha ricordato come l’attuale tariffario risalga al 2012 e come, tra il 2012 e il 2025, "dal punto di vista dell’innovazione tecnologica sia cambiato il mondo in molti ambiti clinici". Per questo, oltre all’aggiornamento delle tariffe, diventa fondamentale dotarsi di un sistema di revisione più rapido.
"Pensare che una tariffa resti remunerativa a distanza di cinque anni è una mera illusione" ha sottolineato Cicchetti "anche perché in alcuni casi l’innovazione tecnologica riduce i costi invece di aumentarli. A maggior ragione questo tipo di innovazione va introdotta rapidamente".
Adeguamento dei DRG e copertura finanziaria
Al riordino del sistema tariffario si affianca anche la copertura economica. "Il Governo, già con l’annualità 2026, ha stanziato 1.350 milioni di euro per l’adeguamento dei DRG", ha annunciato il capo di Gabinetto del Ministero della Salute, Marco Mattei, intervenendo nello stesso contesto.
Si tratta, ha spiegato Mattei, di "un primo stanziamento che vuole avviare un percorso potenzialmente virtuoso, affidato ai clinici, agli organizzatori, ai direttori generali e alle direzioni strategiche", con l’obiettivo di rendere più coerente il meccanismo che definisce i budget sulla base dell’attività svolta.
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