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Manovra 2026, i medici Anaao: “Deriva disastrosa per la sanità pubblica”

Sindacato Redazione DottNet | 30/12/2025 16:16

Per Anaao Assomed la legge di Bilancio sacrifica il SSN a logiche lobbistiche. Critiche su farmacie dei servizi, farmaci innovativi e personale sanitario.

Alla valutazione positiva espressa dal Ministero della Salute sulla manovra 2026 si contrappone la lettura fortemente critica dei medici dirigenti. Per l’Anaao Assomed, la legge di Bilancio approvata in via definitiva segna "una deriva disastrosa" per la sanità pubblica, sia sul piano sociale sia su quello professionale.

Una manovra che "sacrifica le esigenze di sistema"

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Secondo il segretario nazionale di Anaao Assomed, Pierino Di Silverio, la manovra "ha sacrificato le esigenze di sistema a logiche politiche, lobbistiche ed economiche", allontanandosi dalle reali priorità del Servizio sanitario nazionale.

Nel giudizio del sindacato, sanità, istruzione e lavoro non emergono come assi portanti della politica di bilancio, ma come ambiti evocati più sul piano comunicativo a cui non hanno fatto seguito interventi strutturali.

Farmacie dei servizi e prestazioni incomplete

Uno dei punti più contestati riguarda il rafforzamento della farmacia dei servizi. Secondo Anaao, queste strutture rischiano di diventare "l’illusoria risposta alla domanda di cura dei cittadini", con il rischio concreto di scaricare sul medico e sul dirigente sanitario il completamento di prestazioni che, una volta pagate, non risultano "complete e soddisfacenti".

Una dinamica che, secondo il sindacato, finirebbe per far lievitare ulteriormente i tempi di attesa, anziché ridurli, aggravando le criticità del sistema. Poter eseguire più controlli non significa automaticamente poter fare più diagnosi e autorizzare terapie.

Policlinici, farmaci innovativi e competenze professionali

Nel mirino anche la gestione dei policlinici e dei farmaci innovativi. Anaao denuncia quella che definisce una "sanatoria indegna" per strutture prive di autorizzazione, insieme a tagli ai fondi per i farmaci innovativi, considerati strategici per la qualità delle cure.

Critiche arrivano inoltre sulla proroga al 2029 dell’autocertificazione delle competenze per i professionisti sanitari stranieri, letta come un messaggio distorsivo: "venite in Italia, infermieri, medici o no, l’importante è fare numero".

Personale sanitario e risorse contrattuali

Sul fronte del personale, Anaao sottolinea di essere riuscita a "salvare" solo alcune risorse extracontrattuali, che tuttavia sarebbero erogate solo con il prossimo contratto 2025-2027. Il sindacato annuncia l’intenzione di intervenire già con il decreto Milleproroghe per ottenere l’erogazione immediata di fondi già disponibili, al fine di sanare quella che viene definita un’ingiustizia nei confronti dei dirigenti sanitari.

Una critica di sistema

La valutazione finale di Anaao è una critica complessiva all’impianto della manovra. Per Di Silverio, "la sanità, l’istruzione e il lavoro non rappresentano priorità reali, ma solo di mera propaganda". Da qui l’annuncio di una prosecuzione dell’azione sindacale, con l’obiettivo di contrastare quello che viene descritto come un progressivo disgregamento del welfare state e dello stato di diritto.

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