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Medici di famiglia, via libera all’Acn 2022-2024: ora il nodo del nuovo indirizzo

Oltre alla soddisfazione per l’approvazione dell’Acn 2022-2024 dei medici di famiglia, FIMMG chiede di avviare subito il nuovo Atto di indirizzo 2025-2027.
Sanità pubblica

La definitiva approvazione dell’Accordo collettivo nazionale 2022-2024 per i medici di medicina generale, avvenuta in sede di Conferenza Stato-Regioni, viene accolta con soddisfazione dalla Fimmg. Per il sindacato si tratta di un passaggio lungamente atteso, che consente di rendere finalmente operative regole e strumenti previsti dall’intesa, con ricadute dirette sull’organizzazione dell’assistenza territoriale.

Il segretario generale Silvestro Scotti sottolinea come fosse fondamentale affrontare il tema già nella prima seduta utile della Conferenza, proprio per dare esigibilità a un accordo che incide sulla capacità del Servizio sanitario nazionale di rispondere in modo più efficace ai bisogni dei cittadini, in una fase di profonda trasformazione della medicina del territorio.

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Il ruolo di Ministero della Salute e Mef nell’iter

La Fimmg ricorda come l’intesa sull’Acn sia arrivata a meno di un mese dall’Atto di indirizzo, anche grazie al contributo del Ministero della Salute e del Ministero dell’Economia e delle Finanze. In particolare viene riconosciuto il ruolo del ministro della Salute Orazio Schillaci e del ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti, che hanno consentito una rapida conclusione dell’iter di approvazione degli atti di rispettiva competenza.

Un percorso che, secondo il sindacato, dimostra come un coordinamento efficace tra i diversi livelli istituzionali possa accelerare l’attuazione di riforme attese da tempo dalla categoria e dal sistema sanitario nel suo complesso.

Ora il nuovo Atto di indirizzo 2025-2027

Con l’approvazione dell’Acn 2022-2024, per la Fimmg si apre ora una fase altrettanto decisiva. L’organizzazione chiede infatti di emanare senza ritardi il nuovo Atto di indirizzo, così da avviare il percorso che dovrebbe portare alla definizione e all’approvazione dell’Acn 2025-2027 entro giugno 2026.

Secondo Scotti, il nuovo Atto di indirizzo dovrà affrontare in modo strutturale alcune questioni centrali per il futuro della medicina generale, a partire dall’evoluzione del ruolo del medico di famiglia, dal tema del ruolo unico e dall’integrazione con gli interventi previsti dal Pnrr, in particolare per quanto riguarda le Case di Comunità. Un altro argomento indicato come prioritario riguarda la necessità di legare in modo più chiaro la retribuzione al tempo effettivamente svolto, superando ambiguità che nel tempo hanno generato tensioni interpretative e organizzative.

Fondi, Pnrr e coerenza delle riforme

Non meno rilevante, nella lettura della Fimmg, è la questione delle risorse economiche. Il sindacato chiede che l’Atto di indirizzo chiarisca il destino delle quote incrementali dei fondi stanziati con la legge di Bilancio 2022, oggi utilizzate per incentivare le attività orarie dei medici di medicina generale all’interno delle Case di Comunità, ma ferme, dal punto di vista contrattuale, proprio a quell’anno.

In chiusura, Scotti rivolge un appello al ministro Schillaci affinché il Disegno di legge delega sulla riforma del Servizio sanitario nazionale, il nuovo Atto di indirizzo e l’Accordo collettivo nazionale dei medici di medicina generale si muovano in modo coerente e coordinato. Un allineamento ritenuto essenziale per evitare discontinuità normative e per garantire una reale efficacia delle riforme in corso sulla medicina territoriale.

Sanità pubblica
Commenti
VP
VITTORIO PRINCIPE
Ogni nuovo contratto più lavoro e meno soldi
Rispondi
19/01/2026 21:03
PM
Pilerio Mauro
Non vedo l'ora di andare in pensione. Per come la vedo io non credo ci sarà un miglioramento delle condizioni lavorative.
Rispondi
17/01/2026 18:06
LG
Luigi Graziani
scotti parla a nome di tutti ben sapendo che ha poca esperienza lavorativa... ci caricheranno in maniera abnorme di lavoro ben sapendo che il rapporto unico sarà, come già è. un vero fallimento!
Rispondi
17/01/2026 12:22
AC
Antonio Ceccano
Mi sembra per ora tutto approssimativo e confusionario, tutti devono fare tutto. FOLLIA !!!
Rispondi
17/01/2026 11:22
AM
Antonietta Carnevale Maffè
Parole per ora ancora non certezze
Rispondi
17/01/2026 07:13

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Sanità pubblica
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