
La farmacia non è più soltanto il luogo deputato alla dispensazione del farmaco, ma si afferma sempre più come presidio avanzato di prevenzione e primo punto di accesso ai servizi sanitari sul territorio. A confermarlo è una nuova ricerca commissionata a Jakala, azienda internazionale specializzata in dati e intelligenza artificiale, dalla rete delle Farmacie Specializzate di Unifarco, che conta oltre 700 farmacie aderenti in tutta Italia.
Lo studio, che ha coinvolto 5.800 clienti possessori di tessera fedeltà e 650 farmacisti tra titolari e collaboratori, ha analizzato in modo comparato le percezioni di domanda e offerta, con l’obiettivo di comprendere i driver che orientano la scelta della farmacia e di individuare le leve strategiche per mantenerla competitiva in un contesto sanitario in rapida evoluzione.
Un elevato livello di soddisfazione e fedeltà
I risultati sul fronte della customer experience sono particolarmente significativi. Il Net Promoter Score (NPS) delle Farmacie Specializzate raggiunge quota 74, un valore molto elevato che indica un forte livello di soddisfazione e una propensione marcata al passaparola positivo. A rafforzare questo dato contribuisce una valutazione media di 9,2 su 10, espressa dai clienti che dichiarano non solo di apprezzare i servizi ricevuti, ma anche di essere pienamente disponibili a consigliare la propria farmacia ad amici e familiari.
Si tratta di indicatori che, nel linguaggio delle scienze del marketing e della sanità dei servizi, testimoniano un rapporto di fiducia consolidato e una relazione stabile tra farmacia e cittadino. Fiducia che si fonda su elementi ben precisi: comodità, ampiezza dell’assortimento, disponibilità dei prodotti e, soprattutto, qualità del consiglio professionale.
La consulenza come driver di valore
La ricerca evidenzia come il valore percepito della rete non sia determinato esclusivamente dalla varietà dell’offerta commerciale, ma dal livello di consulenza fornito dal farmacista. Un dato che emerge con forza anche dal confronto tra clienti e professionisti, e che conferma il ruolo del farmacista come figura sanitaria di prossimità, capace di orientare scelte consapevoli in ambito di prevenzione, benessere e gestione delle terapie.
Questo posizionamento risulta particolarmente rilevante in un contesto in cui il Servizio sanitario nazionale è chiamato a fronteggiare liste d’attesa sempre più lunghe e una crescente domanda di prestazioni a bassa complessità, ma ad alto impatto sulla qualità della vita.
Screening e servizi clinici: la nuova domanda dei cittadini
Uno dei dati più rilevanti dell’indagine riguarda i servizi sanitari. Il 50% degli intervistati indica screening e diagnostica rapida come i servizi più apprezzati o desiderati all’interno della farmacia. Seguono i servizi infermieristici (33%), le consulenze specialistiche – in particolare dermocosmetiche (29%) e nutrizionali (27%) – e la telemedicina (24%).
Questi numeri delineano un trend ormai chiaro: la farmacia viene percepita sempre più come un hub di sanità di prossimità, in cui l’erogazione di servizi strutturati rappresenta un fattore competitivo determinante. Non solo comodità, dunque, ma anche capacità di rispondere a bisogni di salute concreti, in tempi rapidi e in un contesto familiare e accessibile.
La rete delle Farmacie Specializzate sembra intercettare efficacemente questa evoluzione, proponendo un’offerta articolata che spazia dalle analisi della pelle alla valutazione della composizione corporea, fino ai test genetici. A queste attività si affiancano giornate dedicate alla prevenzione, pensate per promuovere una cultura della salute più consapevole e personalizzata.
Dati, fidelizzazione e comunicazione digitale
Un ruolo strategico è attribuito anche alla tessera fedeltà, considerata dalla rete un vero e proprio asset di intelligence. Attraverso la raccolta e l’analisi dei dati, le Farmacie Specializzate possono infatti personalizzare le offerte, migliorare la comunicazione e rafforzare la relazione con il cliente, in un’ottica data-driven sempre più centrale nel settore sanitario.
Sul piano dei canali di comunicazione, la ricerca mostra una netta preferenza per strumenti diretti e immediati: le e-mail sono indicate dal 66% dei clienti, seguite da WhatsApp (47%). L’app della farmacia, invece, è utilizzata solo dal 10% degli intervistati, segnalando la necessità di ripensare le strategie digitali in funzione delle reali abitudini degli utenti.
La formula magistrale come elemento distintivo
Tra gli elementi identitari della rete emerge anche la Formula magistrale di Farmacie Specializzate, linea di integrazione alimentare proprietaria sviluppata esclusivamente per il network. Il 60% dei farmacisti la considera “molto utile” per qualificare il consiglio professionale e differenziarsi dai concorrenti, rafforzando riconoscibilità e posizionamento sul mercato.
«La ricerca commissionata a Jakala ci conferma che la farmacia è un presidio sempre più centrale per la sanità del territorio e che i clienti apprezzano la qualità del consiglio e dei servizi offerti», commenta Luigi Corvi, Presidente di Unifarco e Amministratore di Farmacie Specializzate. «Allo stesso tempo emerge chiaramente il valore della rete nel sostenere la crescita professionale e la riconoscibilità dei nostri farmacisti».
Un’evidenza che restituisce l’immagine di una farmacia in trasformazione, sempre più integrata nei percorsi di prevenzione e cura, e sempre più vicina ai bisogni reali dei cittadini.




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