
Con la firma della convenzione tra Agenas e Co.Ge.A.P.S. si sblocca ufficialmente il sistema di certificazione dei crediti Ecm, mettendo fine a una fase di incertezza che rischiava di paralizzare la formazione continua in medicina.
L’intesa è stata sottoscritta dal commissario straordinario di Agenas Americo Cicchetti e dal presidente del Consorzio Roberto Monaco, e coinvolge l’intero impianto di acquisizione, gestione e certificazione dei crediti formativi obbligatori per oltre un milione e mezzo di professionisti sanitari.
Fine dello stallo sulla certificazione Ecm
La convenzione organizza in modo formale il sistema di raccolta, archiviazione, controllo ed elaborazione dei dati necessari alla certificazione dei crediti Ecm. Un passaggio tutt’altro che formale e che consente di superare uno stallo amministrativo protrattosi nel tempo e che aveva lasciato nell’incertezza professionisti, Ordini e istituzioni.
L’accordo definisce con chiarezza i ruoli rispettivi di Agenas e Co.Ge.A.P.S., regolando anche gli aspetti finanziari e sbloccando le risorse destinate alla formazione continua previste dalla normativa vigente.
Dossier formativi e formazione “su misura”
Tra gli elementi centrali dell’intesa c’è lo sviluppo dei dossier formativi, sia individuali sia di gruppo, che permettono ai professionisti di costruire percorsi di aggiornamento coerenti con il proprio profilo e con i bisogni reali della pratica clinica.
Un passaggio che segna un’evoluzione del sistema Ecm, sempre più orientato non solo alla quantità dei crediti acquisiti, ma alla qualità e all’efficacia della formazione.
Agenas: verso una valutazione più efficace dell’Ecm
Secondo Cicchetti, l’accordo “amplia la piattaforma di collaborazione con le federazioni degli Ordini” e si inserisce in una prospettiva di rafforzamento del programma nazionale di educazione continua in medicina, puntando a una valutazione sempre più puntuale dell’efficacia del sistema e al suo miglioramento continuo.
Un riferimento che rimanda al tema, più ampio, della governance della formazione sanitaria, spesso evocato ma raramente affrontato nei suoi snodi operativi.
Co.Ge.A.P.S.: “Un nuovo inizio per il sistema”
Per Monaco, la firma rappresenta “un lieto fine” per una fase di incertezza che ha coinvolto un milione e mezzo di iscritti agli albi, ma anche “un nuovo inizio” per il rinnovamento dell’intero sistema Ecm. Al centro, la possibilità di reinvestire nel sistema stesso parte delle risorse generate, considerate patrimonio dei professionisti.
Nel ringraziare Agenas e il Ministero della Salute, Monaco ha citato anche il ministro Orazio Schillaci, sottolineando il ruolo istituzionale svolto nel consentire lo sblocco della convenzione.
Un tassello chiave nella tenuta del sistema
La certificazione dei crediti Ecm non è solo un adempimento formale, ma uno degli ingranaggi che tengono insieme qualità delle cure, responsabilità professionale e aggiornamento continuo. Lo sblocco della convenzione tra Agenas e Co.Ge.A.P.S. riporta stabilità a un sistema che incide direttamente sull’esercizio quotidiano delle professioni sanitarie e sulla credibilità complessiva del Servizio sanitario nazionale.




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