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PMA, sicurezza sotto controllo: errori ridotti a eventi eccezionali

Società scientifiche

Il recente caso emerso negli Stati Uniti, relativo a uno scambio di embrioni durante una procedura di Procreazione medicalmente assistita (PMA), ha riacceso il dibattito sulla sicurezza dei percorsi di fecondazione assistita. Un episodio che, secondo la Società Italiana della Riproduzione (S.I.d.R.), non riflette lo standard operativo dei centri strutturati e accreditati.

A fare chiarezza è Ermanno Greco, presidente S.I.d.R., intervenuto su Rai Uno durante la trasmissione Storie italiane, sottolineando come oggi la PMA si basi su sistemi di controllo estremamente rigorosi.

Nei principali centri di Procreazione medicalmente assistita, gameti ed embrioni vengono tracciati elettronicamente in ogni fase del percorso clinico. Ovociti, spermatozoi ed embrioni sono costantemente monitorati attraverso sistemi informatici che verificano la coerenza dei dati associati a ciascun paziente.

In presenza di qualunque incongruenza, i sistemi di sicurezza bloccano automaticamente la procedura, impedendo il proseguimento delle attività. Questo approccio riduce drasticamente la possibilità di errore umano, pur riconoscendo che in medicina il rischio zero assoluto non esiste.

A rafforzare ulteriormente il livello di sicurezza interviene il cosiddetto principio del “testimoniato”: ogni passaggio critico viene eseguito e verificato da almeno due operatori qualificati, garantendo un doppio controllo indipendente.

Nei casi più complessi, o su richiesta dei pazienti, è inoltre possibile ricorrere a tecnologie di livello ancora superiore. Tra queste, il sistema Embryo Identity, utilizzato in particolare quando viene effettuata un’analisi genetica preimpianto, consente di verificare la corrispondenza tra il Dna dell’embrione e quello dei genitori biologici.
Un controllo che rappresenta, allo stato attuale, il più alto standard di sicurezza disponibile in ambito PMA.

Secondo la S.I.d.R., episodi come quello verificatosi negli Stati Uniti devono essere interpretati come eccezioni, non come segnali di criticità del sistema. Nei centri accreditati, lo scambio di embrioni è considerato un evento estremamente raro, proprio grazie alla combinazione di protocolli rigorosi, controlli multipli e tecnologie affidabili.

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