Il Sindacato Medici Italiani della Campania torna a esprimere una posizione netta contro l’istituzione del Ruolo Unico nella medicina generale e annuncia la promozione di un’assemblea pubblica per discutere le criticità del modello e le difficoltà legate al ricambio generazionale.
“Serve un nuovo Patto per la Medicina Generale”
Nella nota diffusa da Napoli, il sindacato sottolinea la necessità di avviare un nuovo Patto per la Medicina Generale con l’obiettivo di ricostruire la fiducia nel rapporto medico-paziente e restituire centralità alla dimensione clinica del medico di famiglia, ritenuta progressivamente indebolita da scelte organizzative della parte pubblica.
Secondo lo SMI Campania, l’idea originaria del Ruolo Unico – concepita circa quindici anni fa e collegata all’impianto della cosiddetta Legge Balduzzi – mirava a integrare medico di famiglia e continuità assistenziale (ex guardia medica) attraverso un coordinamento funzionale sul territorio. Tuttavia, tale integrazione non si sarebbe mai concretizzata pienamente.
In particolare, il riconoscimento del Ruolo Unico tramite le AFT (Aggregazioni Funzionali Territoriali) avrebbe dovuto favorire una cooperazione strutturata tra i professionisti. Per il sindacato, la mancata attuazione di questo passaggio ha prodotto un effetto opposto: non l’unificazione dei servizi, ma una frammentazione organizzativa.
Carenza di medici e criticità nelle aree interne
A conferma delle difficoltà del sistema, lo SMI richiama il dato relativo agli ambiti carenti di medicina generale 2025 in Campania: su 704 incarichi disponibili, meno della metà sarebbe stata assegnata. Un segnale, secondo il sindacato, di una crescente disaffezione verso la professione, con giovani medici che scelgono altri percorsi e professionisti in servizio che valutano il prepensionamento.
Le maggiori criticità si registrano nelle aree interne della regione, dove la carenza di medici di medicina generale risulta più marcata. Particolarmente delicata la situazione nel territorio dell’ASL Napoli 2 Nord, Distretto 38 di Marano di Napoli, dove numerosi cittadini risultano privi di medico assegnato a causa dell’esito negativo dei bandi per la copertura degli incarichi vacanti.
Assemblea pubblica a Marano
In questo contesto, il sindacato promuoverà nei prossimi giorni un’assemblea pubblica a Marano di Napoli, aperta alle realtà impegnate nella difesa di una sanità pubblica e universale. L’iniziativa intende mettere al centro del dibattito sia le criticità del Ruolo Unico sia il tema del ricambio generazionale nella medicina di famiglia, con particolare attenzione alle aree più periferiche della Campania.
Lo SMI Campania ribadisce infine il proprio no al Ruolo Unico e rinnova l’impegno a difendere un modello in cui il medico di medicina generale, con il proprio ambulatorio, torni a essere il riferimento clinico primario per la comunità territoriale.
Rapporto SIMMESN 2024: copertura completa per il pannello obbligatorio, ma forti disomogeneità regionali su patologie aggiuntive e follow-up.
Una revisione Cochrane su 82 studi mostra esiti sovrapponibili tra assistenza infermieristica e medica. Non sostituzione, ma integrazione governata.
Cgil, Cisl e Uil: "Sono 200mila, è un comparto strategico"
"I medici, i dirigenti sanitari, gli infermieri le professioni sanitarie ex legge 43/2006, vogliono risposte, vogliono tornare ad essere il fulcro delle cure, vogliono continuare a curare, ma in sicurezza”
Testa: “Serve uno straordinario investimento nel territorio prima che della medicina di famiglia rimangano solo le ceneri.”
Leonida Iannantuoni Presidente di ASSIMEFAC; al paziente va dedicato più tempo
Commenti