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Oncologia, screening in ripresa e sopravvivenza in crescita: l’Italia migliora gli esiti clinici

Oncologia Redazione DottNet | 17/02/2026 10:09

L’analisi di IQVIA fotografa un 2025 con più diagnosi precoci, terapie innovative e riduzione della mortalità. Ma restano differenze territoriali e nodi organizzativi sull’accesso all’innovazione.

Nel 2025 in Italia sono stati stimati circa 390mila nuovi casi di tumore. A fronte di un’incidenza rilevante, emergono però segnali incoraggianti: i programmi di prevenzione secondaria stanno registrando una marcata ripresa, con l’adesione allo screening per il colon-retto raddoppiata rispetto agli anni precedenti e la copertura della mammografia salita fino al 50%, contro il 30% rilevato nel 2020.

È quanto evidenzia l’ultima analisi di IQVIA Italia, diffusa in occasione del World Cancer Day, che mette in luce un’evoluzione strutturale del panorama oncologico nazionale. L’aumento delle diagnosi in fase iniziale e la disponibilità di trattamenti sempre più mirati stanno contribuendo a rendere molte neoplasie patologie a gestione cronica, con un incremento dei pazienti lungo-sopravviventi e percorsi terapeutici più articolati.

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Screening e diagnosi precoce: impatto diretto sugli esiti

La maggiore partecipazione ai programmi di prevenzione organizzata per mammella e colon-retto ha un effetto immediato sull’individuazione tempestiva della malattia. Tuttavia, il report segnala una variabilità significativa tra le Regioni: i risultati migliori si osservano dove i programmi sono ben strutturati, con livelli elevati di adesione e un coordinamento efficace tra territorio e ospedale.

L’analisi sottolinea come la diagnosi anticipata rappresenti uno dei fattori chiave nel miglioramento degli outcome clinici, insieme all’adozione di terapie innovative.

Sopravvivenza a 5 anni sopra la media UE per alcuni tumori

I dati mostrano un incremento dei tassi di sopravvivenza a cinque anni, che in alcuni casi raggiungono o superano la media europea. Nel carcinoma mammario la sopravvivenza si attesta all’86%, mentre nel tumore del colon-retto arriva al 64,2%, a fronte di una media UE del 59,8%.

Un contributo rilevante arriva dai trattamenti di nuova generazione, come gli inibitori di CDK4/6 – capaci di interferire con i meccanismi della divisione cellulare – e dall’immunoterapia, che stanno ridefinendo le strategie terapeutiche in diverse indicazioni oncologiche.

Nel carcinoma polmonare, le terapie a bersaglio molecolare e i farmaci immuno-oncologici hanno migliorato in modo significativo la prognosi. Nuove prospettive si aprono anche per i linfomi non-Hodgkin, grazie allo sviluppo di terapie cellulari avanzate.

Medicina di precisione e governance dell’innovazione

L’espansione dei test per i biomarcatori evidenzia la crescente centralità della medicina personalizzata. Nonostante l’incremento dell’attività diagnostica, emerge la necessità di rafforzare l’integrazione tra laboratorio e decisione clinica, garantendo appropriatezza prescrittiva, qualità dei test e uniformità di accesso.

Secondo IQVIA, la vera sfida non riguarda solo l’introduzione di nuove tecnologie, ma la capacità del sistema sanitario di governare l’innovazione. L’aumento dei pazienti lungo-sopravviventi e la moltiplicazione delle linee terapeutiche rendono i percorsi assistenziali più complessi, richiedendo modelli organizzativi integrati e continuità di cura tra specialisti.

Riduzione della mortalità e prospettive future

Nel complesso, il quadro delineato è quello di un’oncologia in progressivo miglioramento, con un calo dei tassi di mortalità e un ampliamento della sopravvivenza. Per consolidare questi risultati sarà determinante ridurre le disuguaglianze territoriali e assicurare un accesso omogeneo alle innovazioni terapeutiche e diagnostiche.

Prevenzione, diagnosi precoce, medicina di precisione e organizzazione dei servizi rappresentano i quattro assi strategici su cui costruire il futuro dell’assistenza oncologica in Italia. Solo attraverso un approccio sistemico sarà possibile tradurre i progressi scientifici in benefici concreti e diffusi per l’intera popolazione.

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