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Sanità, dal 2 marzo attiva la nuova Anagrafe nazionale degli assistiti

Tecnologia e Innovazione Redazione DottNet | 25/02/2026 16:51

Al via la nuova Anagrafe nazionale degli assistiti: piattaforma unica per esenzioni, medico di famiglia e dati di residenza. Stop tecnico nel weekend per la migrazione.

Dal 2 marzo entra in funzione la nuova Anagrafe nazionale degli assistiti, la piattaforma digitale unica che raccoglierà i dati degli utenti dei servizi sanitari di tutta Italia. La migrazione dei sistemi avverrà nel fine settimana: dalle 14 di venerdì 27 febbraio fino alle 9 di lunedì 2 marzo saranno sospesi alcuni servizi, tra cui il rilascio di nuove esenzioni e la scelta o revoca del medico di medicina generale e del pediatra di libera scelta.

L’archivio nazionale conterrà informazioni su esenzioni per patologia o altre condizioni e sull’associazione tra assistito e medico. La nuova infrastruttura dialogherà direttamente con l’Anagrafe nazionale della popolazione residente, rendendo automaticamente disponibili alle aziende sanitarie i dati aggiornati sulla residenza.

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Cosa cambia per cittadini e aziende sanitarie

L’obiettivo dichiarato è semplificare i percorsi amministrativi. In caso di trasferimento tra regioni, ad esempio, le informazioni già in possesso della pubblica amministrazione saranno accessibili automaticamente, senza necessità di produrre nuovamente documentazione.

Le esenzioni rilasciate da una Asl saranno visibili anche nei sistemi di altre regioni. Al tempo stesso, le aziende sanitarie non potranno più modificare direttamente i dati di residenza, che faranno riferimento all’anagrafe nazionale.

Nel fine settimana di migrazione saranno sospesi tutti i canali operativi: portale web, app, totem e sportelli fisici.

Una piattaforma nazionale in un sistema regionale

L’attivazione dell’Anagrafe nazionale degli assistiti rappresenta un passaggio significativo nel processo di digitalizzazione del Servizio sanitario nazionale. Dopo anni in cui molte funzioni amministrative sono rimaste fortemente regionalizzate, la creazione di una piattaforma unica introduce un livello di interoperabilità strutturale tra territori.

In un sistema caratterizzato da ampia autonomia organizzativa regionale, la disponibilità di un’infrastruttura dati centralizzata può contribuire a ridurre le differenze applicative e a rafforzare la capacità di monitoraggio e governance a livello nazionale.

Digitalizzazione e governance sanitaria

Negli ultimi anni, anche grazie alle risorse del Piano nazionale di ripresa e resilienza, sono stati avviati numerosi progetti orientati alla costruzione di piattaforme digitali nazionali in ambito sanitario. L’Anagrafe nazionale degli assistiti si inserisce in questa traiettoria.

Se e in che misura tali strumenti riusciranno a tradursi in maggiore uniformità dei diritti e in una più efficace capacità di coordinamento resta una verifica affidata alla fase di attuazione. La creazione di infrastrutture comuni, tuttavia, rappresenta un segnale di rafforzamento della dimensione nazionale della governance sanitaria, in un contesto che continua a essere fortemente articolato su base regionale.

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