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Gonfiore addominale e digestione difficile: un disturbo comune che incide sulla qualità della vita

Gastroenterologia Redazione DottNet | 02/03/2026 13:18

Una persona su quattro riferisce meteorismo e tensione addominale. Una campagna TV punta a informare su cause e possibili soluzioni.

Il gonfiore addominale dopo i pasti, la flatulenza e la sensazione di pesantezza sono sintomi sempre più frequenti nella popolazione generale. Secondo quanto evidenziato dal professor Giovanni Maconi, direttore della Gastroenterologia dell’Ospedale Luigi Sacco, circa una persona su quattro sperimenta questi disturbi in modo ricorrente; in un caso su dieci l’intensità è tale da compromettere la qualità della vita e richiedere una valutazione medica.

Le cause: fermentazione e produzione di gas

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I sintomi sono spesso associati alla sindrome dell'intestino irritabile e possono essere legati alla digestione incompleta di lattosio e carboidrati complessi. Quando queste sostanze non vengono adeguatamente assorbite nell’intestino tenue, raggiungono il colon dove vengono fermentate dal microbiota intestinale, con conseguente produzione di gas.

Questo processo può determinare:

  • meteorismo
  • tensione addominale
  • flatulenza
  • talvolta diarrea

Tra le sostanze alimentari più frequentemente coinvolte figurano legumi e alcune crucifere come cavolfiori e broccoli.

Il ruolo degli enzimi digestivi

Secondo l’esperto, enzimi come alfa-galattosidasi e beta-galattosidasi possono facilitare la digestione di specifici zuccheri complessi e del lattosio, riducendo la fermentazione batterica. Anche alcune sostanze di origine vegetale, come il carvi, sono tradizionalmente impiegate per favorire l’eliminazione dei gas intestinali e contribuire al benessere digestivo grazie a una lieve azione antispastica.

In questo ambito si inserisce la nuova campagna televisiva promossa da Sanitas Farmaceutici dedicata all’integratore Elgasin, formulato con enzimi digestivi e carvi, pensato per supportare la digestione dei carboidrati complessi e del lattosio e favorire la fisiologica motilità intestinale.

Comunicazione sanitaria e AI-native advertising

Lo spot, in onda dal 2 marzo sui canali Rai e su Rai Play, è stato sviluppato dall’agenzia Camelot con produzione esecutiva di Anima Studios.

La campagna rappresenta uno dei primi esempi italiani di advertising farmaceutico televisivo sviluppato attraverso un processo AI-native, con l’intelligenza artificiale integrata nelle diverse fasi del workflow creativo e produttivo.

Il concept traduce visivamente il disagio del gonfiore in una metafora immediata: palloni rossi che “seguono” la protagonista dopo pranzo, invadendo l’ufficio. Lo spot è declinato nei formati 30’’ e 15’’ e sarà affiancato da una pianificazione radio su Radio Italia e Radio Kiss Kiss, con l’obiettivo di rafforzare la riconoscibilità del messaggio.

Intestino e qualità della vita

Il tema del gonfiore addominale si colloca in un contesto più ampio di educazione alla salute digestiva. Le evidenze scientifiche supportano l’impiego di strategie dietetiche mirate, integrazione enzimatica e prodotti carminativi nei soggetti selezionati, soprattutto quando i sintomi incidono sulle attività quotidiane.

La campagna si propone quindi come un’iniziativa di sensibilizzazione su un disturbo diffuso ma spesso sottovalutato, riportando l’attenzione sull’intestino come elemento centrale del benessere complessivo.

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