Canali Minisiti ECM

Quota a ENPAM: il 31 marzo è scaduto il termine per pagarla a rate

Previdenza Redazione DottNet | 31/03/2026 12:26

La domiciliazione bancaria è un’opzione più pratica, sicura e conveniente rispetto al pagamento dei contributi Enpam con il bollettino PagoPa, che permette anche di dilazionare i versamenti in comode rate mensili.

Si tratta di un sistema che addebita automaticamente i contributi dal conto corrente, ed è diventato il metodo preferito dalla maggior parte dei medici e degli odontoiatri per versare le quote.

Gli iscritti che intendono utilizzare la domiciliazione bancaria per versare la Quota A 2026 avrebbero dovuta attivarla entro il 31 marzo. Se l’operazione viene effettuata dopo tale data, l’addebito parte dal prossimo anno.

pubblicità

La domiciliazione consente di versare in soluzione unica oppure, come sopra accennato, in quattro o in otto rate. Si ricorda che con l’attivazione della domiciliazione bancaria per la Quota A, essa scatta in automatico anche per la Quota B. Gli iscritti che hanno già attivato la domiciliazione bancaria, e intendono modificare il numero delle rate, devono ricompilare il modulo dell’addebito diretto sempre entro il 31 marzo. Se la modifica viene effettuata dopo tale data, il nuovo piano di ammortamento si attiva per la Quota A del prossimo anno.

I moduli per attivare la domiciliazione bancaria e per comunicare eventuali variazioni dell’Iban si trovano online nell’area riservata del sito.

Per attivare la domiciliazione bancaria occorre:

  • entrare nell’area riservata;
  • nella colonna di sinistra cliccare su Domande e dichiarazioni online;
  • nel menù che si apre cliccare su Domiciliazione Bancaria – SDD;
  • compilare i campi del riquadro Dati bancari e cliccare su Conferma;
  • compilare i campi del riquadro Scegli in quante rate pagare i contributi e cliccare su Conferma.

La domiciliazione bancaria consente di evitare problemi legati a eventuali dimenticanze, molto diffuse fra medici ed odontoiatri, di solito molto impegnati nella loro professione. L’addebito della Quota A viene infatti effettuato automaticamente sul conto corrente l’ultimo giorno utile per il versamento. In questo modo, il pagamento avviene senza necessità di intervento e si evita il rischio di incorrere in sanzioni dovute al mancato rispetto della scadenza.

Inoltre, la domiciliazione è un metodo di pagamento che offre una tutela aggiuntiva, anche in caso di addebiti errati.

Infatti, è possibile revocare un addebito non ancora eseguito fino alle ore 12 del giorno previsto per l’operazione (secondo le tempistiche della propria banca).

Nel caso in cui l’addebito sia già stato effettuato, è comunque possibile richiederne il rimborso entro 8 settimane dalla data dell’addebito. La richiesta deve essere presentata entro l’orario limite dell’ultimo giorno utile, generalmente fissato alle ore 12, secondo le condizioni della banca.

Commenti

I Correlati

Finanziamento dal Fondo autismo 2025-2026. Al centro rete dei servizi, emergenze comportamentali e progetto di vita.

Il monitoraggio GIMBE segnala ritardi su territorio e Fascicolo sanitario elettronico. Ma il punto più critico è il rischio di restituzione dei fondi e l’impatto sui conti pubblici.

Approvato il decreto correttivo sul riordino degli IRCCS. Rafforzate governance e reti. Il punto non è solo la ricerca, ma la sua organizzazione come infrastruttura del sistema sanitario.

Scatta l’obbligo di aggiornamento del Fascicolo sanitario elettronico. Ma tra forti divari regionali, uso limitato e consenso ancora basso, la maturità del sistema è ancora incompleta.

Ti potrebbero interessare

Scadenza per l’adesione volontaria alla Onaosi. Possono iscriversi i medici non dipendenti pubblici entro dieci anni dall’iscrizione all’Ordine.

Il presidente dell’ente previdenziale commenta la proposta di legge in discussione alla Camera sulla riorganizzazione della medicina generale.

Ultime News

Più letti