
L’Italia è tra i Paesi più longevi al mondo, con un’aspettativa di vita di 83,7 anni e circa 14 milioni di over 65 (24,7% della popolazione). Entro il 2050, questa quota salirà al 35%, alimentando una silver economy stimata in oltre 400 miliardi di euro annui.
È quanto emerso durante il primo appuntamento dei “Longevity Talks – For a Long Lifefulness”, promosso da PwC Italia insieme a MDConcierge, ospitato presso la Torre PwC di Milano.
Un mercato in crescita, ma servizi ancora carenti
Nonostante il potenziale economico, l’Italia mostra un ritardo significativo nello sviluppo di servizi dedicati agli anziani rispetto ad altri Paesi europei. Tra le principali criticità:
Questi dati evidenziano un forte gap tra bisogni emergenti e offerta di servizi.
Dalla “lifespan” alla “healthspan”
Il concetto di longevità sta cambiando: non si tratta più solo di vivere più a lungo, ma di vivere meglio.
Secondo i relatori, serve un approccio sistemico che integri:
Il ruolo della tecnologia e della prevenzione
Durante il confronto, è emerso come l’innovazione digitale possa essere un fattore chiave per:
Allo stesso tempo, è stato ribadito il valore della prevenzione, in particolare per le patologie cardiovascolari, con un passaggio da un modello reattivo a uno predittivo basato su screening e diagnosi precoce.
Assicurazioni e farmaceutica: leve ancora poco sfruttate
Anche il settore assicurativo e quello farmaceutico possono giocare un ruolo centrale:
Una trasformazione dell’intero sistema economico
La silver economy non è più un segmento di nicchia, ma una trasformazione trasversale che coinvolge sanità, tecnologia, real estate, wellness e servizi.
La sfida, secondo gli esperti, è chiara:
trasformare l’invecchiamento della popolazione da problema demografico a opportunità di sviluppo sostenibile, costruendo un ecosistema capace di accompagnare le persone lungo tutto l’arco della vita.
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